Interviste

Julian Plenti 2009

CORAGGIO E VOLONTA?

Dietro il nome di Julian Plenti si cela Paul Banks, frontman e chitarrista dei newyorkesi Interpol, una delle band indipendenti pi? apprezzate del globo. Lo abbiamo incontrato poche ore prima che salisse sul palco dei Magazzini Generali di Milano (unica data italiana) per presentare il suo esordio solista ?Julian Plenti is ?. Skyscraper?. Un lavoro coraggioso e, come ci spiega lui stesso, fortemente voluto.

di Silvia Sacco

Come mai hai scelto di uscire con un album solista in questo momento della tua carriera, dopo tre dischi con gli Interpol? Pensi di aver raggiunto una certa maturit? artistica o si ? trattato proprio di una necessit?, del bisogno di lavorare per conto tuo? Credo entrambe le cose. Non pretendo di aver raggiunto la maturit? artistica in senso totale, ma sono riuscito a finire un album. Ho sempre scritto canzoni ma non ho mai avuto un album pronto, stavolta si. Quindi la mia maturit? sta nel riuscire a mettere insieme canzoni per farne un disco piacevole. E la ragione per cui ? accaduto ? che si tratta di una necessit?.

Ascoltando ?Julian Plenti is? Skyscraper? ho trovato le canzoni molto diverse tra loro. Certe sonorit? rimandano inevitabilmente agli Interpol, in particolare a ?Turn On The Bright Lights?, il primo lavoro, ma ci sono anche atmosfere completamente nuove (?Unwind?) e ballate acustiche (?No Chance Survival?). Lo trovo un lavoro molto onesto, nel senso che non ti sei preoccupato che le canzoni avessero una continuit?, ed anche un atto di coraggio. E? onesto nel senso che questa ? la musica che faccio. Alcune canzoni le ho scritte molto tempo fa. Penso di sapere cosa intendi con la parola ?coraggio?: ogni canzone ? un brano a s?, non ho mai pensato di fare un disco in cui i pezzi suonassero tutti in un certo modo, anche perch? sono brani scritti negli ultimi dieci anni e quindi provengono da periodi differenti. Ma credo anche che il mio prossimo album avr? un altro tipo di complessit?, con canzoni pi? recenti, perch? compongo brani molto diversi tra loro.

Sei abituato a scrivere e arrangiare i pezzi con gli altri membri degli Interpol, qui hai fatto tutto da solo. E? stato naturale, divertente o faticoso? E? divertente, ma ? anche un bisogno per me, come credo anche per molti artisti, staccarsi da tutto. Posso scrivere melodie per altri, ma sono anche fortemente interessato a quelle che mi girano in testa, e ad un certo punto mi sono ritrovato a dover tirare fuori tutto quello che avevo in mente. E? stato proprio necessario, catartico.

Nel disco sei accompagnato da diversi ospiti, quanto hanno collaborato alla scrittura dei pezzi? La maggior parte dei musicisti che hanno preso parte alla registrazione del disco hanno semplicemente eseguito parti di melodie scritte da me a computer, ho solo chiesto loro di suonarle nella maniera migliore. Sam Fogarino (batterista degli Interpol, nda) ha invece scritto la batteria di ?Games For Days?. Mike Stroud dei Ratatat ha suonato la chitarra in un pezzo, l?ho chiamato perch? una volta ci eravamo trovati con gli strumenti in mano e aveva tirato fuori dei suoni incredibili. Cosi l?ho fatto venire in studio dicendo ?Ti ricordi quel pezzo che avevamo provato, ti va di migliorarlo??.

Come suona l?album dal vivo? Suona diverso, la gente dice che sia molto meglio. Sai, ? un disco scritto da solo al computer, e una volta finito mi sono chiesto ?come faccio a farlo suonare bene live??. Quindi io e la band abbiamo lavorato parecchio a beneficio del palco. Io penso che funzioni, la band ? ottima, non suona tanto per farlo, siamo diventati un tutt?uno.

I testi sono sempre molto ricercati e introspettivi, come sono nati? Sono la trascrizione di sogni. Non mi interessa che siano autobiografici. Penso che per parlare di s? nel modo giusto si debba fare alla maniera di Proust, che non scrive tutta la sua vita se vuole dire qualcosa della sua vita ma si serve solo di incredibili dettagli. Molto spesso sono personaggi di storie inventate a parlare di me. Ma ? difficile che io sia l?eroe, preferisco il ruolo di villano.

Infine, cosa stanno progettando gli Interpol? Stiamo lavorando al nuovo album, con molta energia. Daniel (chitarrista, nda) ha trasportato il suo songwriting in luoghi molto sofisticati, Carlos e Sam (bassista e batterista, nda) hanno creato dei meravigliosi beats, li abbiamo registrati e suonano alla grande. Siamo sicuri verr? fuori un ottimo lavoro!

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