Interviste

Laura Pausini, greatest hits e felicità: «Canto come magno»

Laura Pausini greatest hits

E’ uscito il 12 novembre in tutto il mondo 20 – The Greatest Hits, la raccolta di Laura Pausini che celebra i suoi primi 20 anni di carriera. La cantante romagnola lo ha presentato alla stampa. 

Laura è raggiante. Siamo all’Hotel Armani di Milano, in una giornata primaverile d’autunno inoltrato. Ci sono tantissimi giornalisti. La situazione ideale per presentare 20 – The Greatest Hits, raccolta che celebra i suoi primi 20 di carriera. E di successi. Il doppio cd raccoglie 38 tracce (di cui 3 inediti), con le canzoni più amate e famose, ricantate, rimasterizzate e riarrangiate per l’occasione. Insieme a personaggi d’eccellenza. Uno su tutti, il Maestro Ennio Morricone: “Ho pensato di farmi un regalo – racconta la cantante romagnola – così ho chiamato il Maestro, ci siamo incontrati e gli ho chiesto di fare sua La solitudine. Non sapevo se avrebbe accettato, ma sapevo che quella canzone o la toccava lui, oppure non avrebbe potuto farlo nessun altro”.

Ma l’attestato di riconoscenza più grande va al papà (presente in sala) e alla mamma: “Devo tutto questo anche a loro, alla testardaggine di mio padre. Mi diceva sempre che ero speciale, mi ha iscritta lui a Castrocaro, prima e aSanremo famosi, poi. Non accadde nulla. Poi, una mattina arrivò in classe la bidella, mi disse che c’era mio papà al telefono che piangeva. Quando presi la cornetta mi disse soltanto: “Laura, andiamo a Sanremo”. Segue un momento di commozione purissima, intrisa di felicità (“la maternità mi ha resa più emotiva”, sdrammatizza).

Collaborazioni patinate spuntano in tutto il disco. Fra i 3 inediti proposti da Laura nella raccolta, uno in duetto con Kylie MinogueLimpido (scritta a quattro mani insieme a Virginio Simonelli, vincitore della decima edizione di Amici di Maria de Filippi), brano a cui la cantante è particolarmente legata. “E’ una canzone sull’accettazione delle diversità, che vuole parlare direttamente agli esseri umani per spiegare loro che bisogna dire tutto di sé senza vergogna di ciò che si è: bianco, nero, etero o gay, ognuno deve poter essere come gli pare”. Se non te, scritta insieme a Niccolò Agliardi e Paolo Carta, è l’altro inedito proposto, una ballad intensa, dedicata alle persone che sono destinate a starci accanto per tutta la vita. E ancora Dove resto solo io: una riflessione sulla solitudine a vent’anni da La solitudine, in cui Laura esprime la serenità con cui la si può accettare sublimandola con la compagnia dei pochissimi che scegliamo.

Oltre agli inediti sono tante le canzoni riproposte con veste nuova: Non c’è viene riarrangiata e prodotta dalla Pausini insieme al re della salsa, Marc Anthony. Vivimi, successone scritto anni fa per lei da Biagio Antonacci, è riproposta in una divertente versione italo-spagnola insieme ad Alejandro Sanz. E ancora Io canto/Je chante, di Riccardo Cocciante, cantata con Laura Fabian.

Finisce ringraziando: “Sono una persona felice”. E se qualcuno la accusa di cantare sempre la stessa canzone, risponde: “Questo è il mio genere, so che ad alcuni di voi non piace, ma piace a me. Perciò continuo sulla strada che mi viene naturale, perché per me la musica è una forma di istinto. Canto come magno”.

L’8 dicembre prossimo, dopo la data zero a Pesaro, partirà da Roma The Greatest Hits World Tour che, con il 2014, porterà Laura Pausini in tutto il mondo.

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