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Malika Ayane: «L’Amore è come un piatto di cannelloni»

Abbiamo incontrato Malika Ayane in occasione dell’uscita del suo terzo album di inediti Ricreazione, che ha tutti i numeri giusti per bissare il successo dei due predecessori.

La carriera di Malika Ayane è sempre stata in ascesa. Da quando nel 2007 ha incontra Caterina Caselli e da studentessa del Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano e corista nel Coro di Voci Bianche del Teatro Alla Scala è diventata in pochi anni una delle voci femminili italiane più amate ed apprezzate. Paolo Conte ha detto di lei: «Il colore di questa voce è un arancione scuro che sa di spezia amara e rara». Conte è una delle prestigiose penne che hanno regalato le proprie liriche alla calda e particolare ugola della cantante italo-marocchina, oltre a Pacifico, autore del singolo Sospesa e Giuliano Sangiorgi, che ha firmato musica e testo di Come Foglie, entrambi contenuti nel primo album Malika Ayane. L’omonimo debutto, trascinato dal successo del tormentone Feeling Better, è stato certificato disco di platino. Un paio d’anni dopo la storia si ripete col secondo album Grovigli: stimate collaborazioni, ottimi brani e un tour che ha portato la cantante ad esibirsi in fortunati sold out in giro per lo stivale e nei più prestigiosi club d’Europa.

Adesso Malika è tornata con il terzo album di inediti (Ricreazione), un disco che ha tutti i numeri per bissare il successo dei due predecessori. L’abbiamo incontrata, impegnatissima, proprio il giorno della pubblicazione del nuovo lavoro e ce lo siamo fatti raccontare in questa intervista.

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