Interviste

Maria Gadù in tour con il nuovo album: Shimbalaiê ha cambiato tutto

Arriva in Italia il tour di Maria Gadù, che l’anno scorso ha spopolato con Shimbalaiê. Sei show con cui presentare le canzoni del nuovo album Mais Uma Pàgina. Intervista di Onstage.

Arriva nel nostro paese il tour di Maria Gadù, artista brasiliana che l’anno scorso ha spopolato con Shimbalaiê. Sei show (leggi qui le date dei concerti in Italia del 2012) con i quali presentare i brani del nuovo album Mais Uma Pàgina (clicca qui per leggere la recensione), in uscita il prossimo 17 luglio. L’abbiamo raggiunta telefonicamente per farci dire del disco e della sua evoluzione come artista.

Chi nega di conoscere, anche solo di riflesso, Shimbalaiê mente! Che piaccia o no, che faccia venir voglia di ballare o storcere il naso, è indubbiamente il tormentone che ronzava nelle orecchie di tutti durante l’estate 2011. Chissà cosa avrebbe pensato una Maria Gadù bambina se le avessero detto che quella primissima canzone che stava scrivendo sarebbe diventata una hit: «Non ci avrei mai creduto!», mi risponde ridendo la giovane cantautrice brasiliana. Effettivamente è un po’ difficile prevedere che un pezzo scritto a soli dieci anni – e che Maria non voleva nemmeno inserire nel suo primo disco – possa avere tanto successo da stravolgerti la vita. «È cambiato tutto completamente» mi racconta, «dal fatto di girare con una band e conoscere posti che non avrei mai immaginato di conoscere, alla super esposizione, a incontrare degli idoli musicali che non avrei mai sognato di incontrare».

Il 17 luglio uscirà in Italia il secondo lavoro della musicista venticinquenne, Mais Uma Pàgina (leggi la recensione). Le aspettative intorno al disco, come è facile immaginare, sono alte e sarebbe normale e del tutto giustificato sentirsi sotto pressione: «Ne ho sentita molto intorno a me, da parte della casa discografica e della stampa soprattutto. Io però sono tranquillissima, voglio solo fare musica senza cercare di piacere a tutti i costi». Mais Uma Pàgina contiene quattordici pezzi e numerose collaborazioni con musicisti brasiliani di grande calibro. L’impronta è sempre quella di Maria, anche se non mancano delle differenze rispetto al predecessore. Lei stessa spiega che «nel primo album parlavo di esperienze vissute tra i 10 e i 20 anni, mentre in questo affronto temi più maturi, risultato della mia crescita sia personale che artistica. Poi con la mia band ho cercato anche di sperimentare a livello musicale, cercando nuove timbriche, nuovi suoni».

Maria ha vissuto in Italia tempo fa e l’italiano un po’ lo bazzica. Allora, visto che ha già provato a mettere da parte il portoghese cantando due dei nuovi brani in inglese, a quando un pezzo anche nella nostra lingua? «Mi piacerebbe tantissimo, amo il suono della lingua italiana» ammette, «ci ho anche provato visto che un po’ lo parlo, ma non essendo la mia lingua mi viene difficile esprimere bene quello che sento dentro. Infatti nei pezzi in inglese del disco mi sono dedicata più che altro alla parte musicale. Magari passando più tempo in Italia lo imparerò meglio e riuscirò anche a scriverci delle canzoni». Sicuramente farebbe molto piacere ai suoi fan italiani.

Intanto le occasioni per praticare la nostra lingua non le mancheranno visto che si appresta a suonare qui da noi per ben sei date a luglio, in cui il pubblico, oltre ad ascoltare i pezzi del nuovo album, avrà anche la possibilità di vederla in una veste insolita rispetto a quella a cui ci ha abituati: «Durante lo spettacolo non suonerò mai la chitarra acustica, ma solo l’elettrica». Insomma con un disco di prossima pubblicazione e il tour, si preannuncia un altro anno ricco di impegni per la cantautrice, anche se lei non sembra preoccuparsi particolarmente di quale direzione possa prendere la sua carriera e giura di non avere nessun obiettivo se non quello di godersi la vita: «Non voglio arrivare da nessuna parte. Voglio solo vivermi tutto il più possibile, le persone, i luoghi, gli odori, i gusti».

Commenti

Commenti

Condivisioni