Interviste

Mario Biondi festeggia 10 anni di successi: «Il mio nuovo album è dedicato ai fan»

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Mario Biondi festeggia dieci anni di carriera. E una ricorrenza così speciale merita di essere celebrata con un progetto altrettanto speciale: Best Of Soul, il nuovo doppio album dell’artista catanese.  La raccolta contiene tutti i suoi più grandi successi e ben sette inediti, tra cui il nuovo singolo Do You Feel Like I Feel. La festa soul per il decennale proseguirà con un tour che, da marzo 2017, porterà il cantante a esibirsi nei più importanti teatri italiani, ma anche in Europa e in Asia. La nostra chiacchierata con Mario Biondi.

LA SVOLTA CON THIS IS WHAT YOU ARE «La canzone simbolo di questi dieci anni di carriera? This Is What You Are. Senza ombra di dubbio. Perché è stato il mio cavallo di Troia – racconta il soulman siciliano – E’ il brano a cui sono maggiormente legato e che mi ha dato tutto. Questo pezzo mi ha permesso di affacciarmi alla grande finestra, di rivolgermi a un pubblico molto ampio e di gridare a tutti: “Eccomi! Sono qua! Sono riuscito a fare un disco!”. Vengo da 30 anni di musica live e, in varie occasioni, avevo provato ad avviare una carriera discografica. Senza alcun riscontro positivo. Nessuno credeva realmente in me e nella validità del mio progetto. Fino al 2006, quando due discografici coraggiosi hanno deciso di aiutarmi. Abbiamo trovato la canzone giusta, col sound giusto. Una benedizione. La manna dal cielo».

22 CANZONI, TRA GRANDI SUCCESSI E INEDITI «Se penso a questi dieci anni, al mio percorso artistico, vedo un’evoluzione – confessa Mario Biondi – Sono cresciuto parecchio. Oggi sono più consapevole di ciò che faccio, so dove voglio poggiare i piedi e dove andare. Rischio di più perché ho forza interiore e maggior esperienza. A livello personale, invece, sto peggio. Faccio molta fatica ad adattarmi a certi meccanismi e a certe logiche di mercato, ai numeri e al guadagno a tutti i costi. A me interessa fare musica in assoluta libertà. Poi c’è il discorso fisico: arrivo da un periodo delicato, da un intervento alle corde vocali che mi ha un po’ segnato. Ma ho recuperato serenità ed energie a sufficienza, per arrivare pronto alla grande festa dei dieci anni di carriera. Ho ripescato dal passato le mie canzoni più importanti per raccontare il mio viaggio in musica. Best Of Soul contiene anche sette brani inediti perché non volevo abusare della generosità e della passione dei mie fan. Non mi interessava dare loro una minestra riscaldata, ma tanti nuovi brani per dare un tocco in più al progetto. Sette inediti valgono quasi un disco».

MARIO BIONDI E IL RAPPORTO CON I FAN «Questo nuovo album è dedicato proprio ai miei fan, in particolare la canzone Gratitude, uno degli inediti, si rivolge a loro. Per ringraziarli del loro supporto e del loro affetto. Credo di avere un rapporto molto naturale e amichevole con il mio pubblico. E’ sempre stato così. Da dieci anni a questa parte. In fondo, non ho tante facce da mostrare, sono abbastanza lineare nel mio modo di essere. Con i fan ho un approccio sincero, nel bene e nel male. Talvolta anche litigioso, soprattutto sul web, proprio perché ci confrontiamo su tutto, in modo diretto e trasparente. Io mi guardo spesso allo specchio e, il più delle volte, non mi piaccio. Non amo neanche riascoltarmi mentre canto. Ho un carattere particolare. Il pubblico, però, mi sostiene sempre, mi dà la carica. E spesso mi sorprende con osservazioni e complimenti che mai mi aspetterei di ricevere. Non trovo molte differenze tra fan italiani e stranieri – precisa l’artista – In ogni Paese in cui mi esibisco ricevo sempre un’accoglienza unica e speciale. In UK sono molto calorosi e fisici, hanno un entusiasmo impressionante. Certo, non come in Italia. La differenza la senti quando ti esibisci in un teatro o in un club: ad esempio, il Blue Note di Milano è diverso da quello di New York o di Tokio. L’atmosfera che si respira è differente».

DA LADY GAGA A PAOLO SIMONI «Ho ascoltato così tanta musica nella mia vita che ora credo di avere un gran pasticcio in testa (ride, ndr). Il mio punto di riferimento, la mia vera fonte di ispirazione, è sempre stato Al Jarreau. Però spazio veramente tanto, dai grandi miti del jazz e del soul americani, a Lady Gaga, che ammiro tantissimo perché è un’artista completa, con una grande cultura musicale e una voce incredibile. Sono rimasto stregato dal suo progetto con Tony Bennett. E poi ascolto anche tanto pop italiano, anche se può sembrare strano. In questo periodo mi incuriosisce Paolo Simoni. Lo trovo molto bravo come cantautore. Mi ricorda Lucio Dalla».

IL BEST OF SOUL TOUR 2017 «Mi auguro di avere altri 40 anni di vita lavorativa, soprattutto di concerti. Lo scorso anno ho fatto quasi un centinaio di live. Ora, tra intervento alle corde vocali e un po’ di stanchezza, sono costretto a rallentare il passo, ma il tour 2017 toccherà tutta Italia e poi Europa e Asia. E vorrei organizzare una bella festa finale, un concerto-evento, ma ancora non so cosa accadrà sul palco. Ci stiamo lavorando. Sicuramente arriveranno ospiti internazionali, magari anche il grande Burt Bacharach». Il Best Of Soul – Tour 2017 (organizzato da F&P group) partirà il 6 marzo dal Teatro Carlo Felice di Genova e toccherà una ventina di città italiane, tra cui Milano, Firenze, Roma, Bari e Catania.

 

 

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