Interviste

Mark Tremonti: «Gli Alter Bridge in Italia giocano sempre in casa»

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Gli Alter Bridge continuano il loro periodo d’oro in Italia. Abbiamo incontrato Mark Tremonti poco prima dell’inizio del set della sua band a Rock In Idro 2014 Foto di Francesco Prandoni.

Giocate in casa oggi…
Sì assolutamente! Suonare in Italia per noi è sempre una gioia. Il mio sangue è italiano, ogni volta che salgo su un palco a Milano, Bologna, Roma piuttosto che in provincia (come a Cortemaggiore, Piacenza, dove gli Alter Bridge tenerono un concerto leggendario nel giugno 2008, ndr) sento un’energia particolare che mi spinge a dare ancora di più. Anche per Myles, Scott e Brian è così, non vediamo l’ora di cominciare anche se sappiamo che quasi tutti sono qui oggi per gli Iron Maiden.

E’ per questo che avete messo in scaletta Fortress, Cry Of Achilles e Blackbird? Alcuni tra i vostri pezzi più epici e articolati?
Sicuramente sono brani che necessitano di qualche ascolto prima di essere apprezzati completamente, sappiamo però che i fan della musica metal sono preparatissimi e sanno godersi canzoni che hanno strutture più complesse dei singoli radiofonici. Inoltre molti amici ci hanno chiesto di suonare Fortress non appena possibile in Italia, ecco fatto.

A dire il vero molti volevano una data da headliner in questo vostro tour estivo che vi porterà in Italia per due volte in un mese.
Anche noi avremmo voluto farlo come successe nel 2011 quando riuscimmo a fare tappa a Firenze per un nostro concerto prima di partecipare al Sonisphere a Imola, purtroppo non c’è stata l’occasione questa volta.

Quanto orgoglio c’è nell’aprire per gli Iron Maiden?
Aprire per loro piuttosto che per gli Aerosmith (succederà a Milano il 25 giugno) è per noi un sogno che si realizza. Siamo fortunati e molto felici nel poter condividere lo stage con musicisti leggendari come loro, che hanno scritto la storia del rock e continuano a essere i numeri uno sul palco dopo tutti questi anni.

Il DVD Live in Milan doveva uscire proprio questa settimana. Cos’è successo?
Ci sono diversi problemi di business legati a questo progetto di cui si sta occupando chi è deputato a farlo per nostro conto, mi dispiace molto della situazione ma spero di aver presto notizie incoraggianti a riguardo. Per ora purtroppo non posso dirti altro.

Concludendo, ci rivediamo l’anno prossimo con il tuo tour solista?
L’idea è certamente questa ma è ancora presto per dirlo, di sicuro sto lavorando insieme agli altri ragazzi della band Tremonti al secondo album e spero di riuscire a terminarlo nei prossimi mesi. Riguardo al tour l’intenzione nostra è dedicarci ai concerti tra fine anno e il 2015.

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