Interviste

I Marlene Kuntz sul nuovo album: «Non siamo né naif, né ingenui. Vogliamo fare buona musica»

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di Silvia Marchetti
Foto di A. Simeone

I Marlene Kuntz sono tornati. In realtà non si sono mai fermati, non hanno smesso un solo giorno di suonare e di creare. Questa volta, però, credeteci: picchiano davvero duro. Rabbia? Nostalgia del passato? Voglia di sorprendere? Assolutamente no. Cristiano Godano e soci ci regalano un nuovo album, diretto, viscerale, puramente rock, con le chitarre a farla da padrone e così tanta voglia di divertirsi da far tremare loro i polsi e spaccare le corde. «Suoniamo fino a rincoglionirci ma non ci stanchiamo mai», hanno confessato. Il decimo disco di inediti della storica band di Cuneo si intitola Lunga attesa e esce per Sony Music il 29 gennaio.

ROCK NUDO E CRUDO
«Ci siamo accorti che pestare in sala prove è ancora stimolante ed eccitante, ci fa sentire vivi, forse ancor più di 25 anni fa, quando abbiamo cominciato» ha spiegato Cristiano Godano. «Il tour celebrativo di Catartica ci ha aiutato a riscoprire il gusto di creare suoni più scuri e sporchi, a prendere una direzione diversa, meno morbida. Tutto è cominciato un anno e mezzo fa. È stato un crescendo di creatività e di adrenalina». Ore e ore a suonare insieme, seguendo semplicemente l’istinto; fiumi di parole a comporre decine di testi, senza peli sulla lingua. Mai. Ed ecco dodici nuovi brani, un album potente, il progetto che non ti aspetti, non adesso, ma che ti conquista subito grazie a quel retrogusto amaro, alle chitarre che graffiano in continuazione e dettano legge.

LE CANZONI DELL’ALBUM
«Lunga attesa è un disco molto live. Le canzoni renderanno bene dal vivo. Ne siamo certi. Abbiamo scommesso ancora una volta su noi stessi. Non ce ne frega un cazzo di essere cool e di piacere all’undergound e al mainstream. Non ci interessa creare suoni confezionati, né condirli di troppi ingredienti e strumenti. Non siamo né naif, né ingenui. Vogliamo semplicemente fare della buona musica e continuare a divertirci. E se ci pensate, non è scontato dopo quasi 30 anni insieme». Nell’album della rock band spicca, con le sue chitarre groovy e, al contempo, noise, il singolo Fecondità, un invito a preferire il silenzio quando non si ha nulla di interessante o di utile da dire, a moderare l’uso delle parole, dette e scritte, soprattutto in un’epoca così chiassosa dove tutti dicono tutto, sempre e comunque. Tra i brani più interessanti spiccano la titletrack («due canzoni in una, un pezzo che lascia spazio all’immaginazione e al mistero»), La noia e La città dormitorio («incazzate e caustiche»).

IL DOCU-FILM
«Il 17 febbraio uscirà un film dedicato alla nostra lunga carriera. Complimenti per la festa sarà proiettato in oltre 40 sale cinematografiche del circuito The Space Cinema. Siamo molto contenti di questo documentario, anche se non ci abbiamo messo becco. La proposta è arrivata dai ragazzi di Jump Cut, che ringraziamo per questo splendido regalo. Il lavoro è tutto loro. Il film è nato grazie a una campagna di crowdfunding su Musicraiser e racconta i Marlene Kuntz sotto una veste inedita e molto intima. Contiene filmati di archivio alternati a musica e interviste di oggi. Le pause tra una data e l’altra sono i momenti più emozionanti e veri della pellicola, in particolare il ritorno nella nostra Cuneo, dove tutto è cominciato e dove oggi ancora tutto scorre».

MUSICA E CONDIVISIONE
Non solo album, non solo film. Il processo creativo dei Marlene Kuntz non si esaurisce mai. Lo dimostra anche l’ultima iniziativa promossa dalla band piemontese e che coinvolge i fan in un esperimento unico nel suo genere. «Abbiamo chiesto a band e solisti, a chiunque ne abbia voglia e possibilità, di musicare un nostro testo» ha raccontato Godano. «Ad oggi abbiamo ricevuto oltre 170 canzoni. Sarà un’impresa ascoltarle tutte e scegliere le versioni migliori. Per fortuna, a darci una mano, ci sarà una giuria di giornalisti esperti. Non si tratta comunque di una sfida, ma di un gioco divertente e curioso: un buon modo, per alcuni ragazzi, di farsi conoscere e di avere una vetrina importante per farsi ascoltare» (i vincitori avranno la possibilità di aprire il concerto della prima data del tour italiano, qui tutte le info).

IL TOUR
Dopo alcune date in Europa a fine febbraio, tra cui Parigi, Bruxelles, Londra, Dublino e Amsterdam, i Marlene Kuntz suoneranno live in Italia. Il Lunga Attesa Tour 2016 sbarcherà a marzo e aprile in diverse città, da nord a sud: prima tappa Milano, dove l’11 marzo saliranno sul palco del Fabrique in occasione degli eventi che precedono i TimMusic Onstage Awards. «Ci presenteremo con una nuova scaletta e tanta voglia di rock. In fondo, il palco, è da sempre la nostra vera dimensione, il nostro habitat naturale».

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