Interviste

Meghan Trainor presenta Title: «Non sono Rihanna»

Meghan-Trainor

Esce Title, l’album di esordio di Meghan Trainor, forte della hit All About That Bass. Abbiamo chiesto a Meghan come viva il suo nuovo ruolo di popstar. E lei ha le idee piuttosto chiare in testa.

Inutile girarci troppo intorno: se ci si imbatte nel video di All About That Bass la prima cosa che salta all’occhio sono le forme di Meghan Trainor. Lontanissima dallo stereotipo di pop star – soprattutto moderna – Meghan sfoggia senza grandi patemi d’animo un viso paffutello e un fisico rotondo. Nella prima strofa del testo mette subito in chiaro di non vestire extra small, per poi sottolineare che ciò non le impedisce di essere brava a ballare. Si lancia in un’invettiva contro i ritocchi di Photoshop, dichiara di volere riportare in auge il “booty”, incoraggia a piacersi e a volere bene al proprio corpo.

«Essere troppo severi o prendere troppo sul serio le proprie misure è controproducente», ci dice. «Bisognerebbe divertirsi con il proprio corpo, accettarlo per quello che è, amarlo in maniera incondizionata. Mi sono ritrovata sotto i riflettori all’improvviso, ma non ho alcuna intenzione di cambiare la mia immagine nello specchio. Continuerò a essere me stessa, ed è davvero facile, ve lo assicuro».

La presa di posizione è convinta, e considerando come Meghan si relaziona con le persone pare del tutto sincera. Oltre ad avere una voce notevole e un talento invidiabile nella composizione (è una cantautrice, o pensate che altrimenti avrebbe avuto qualche possibilità nel mondo del pop come nuova Barbie?), la ventenne americana è un vulcano. Le piace parlare e scherzare e in una mezz’ora scarsa ci racconta tutta la sua vita nei minimi dettagli.

«Mio papà era un musicista, e questo è il motivo principale per cui ho cominciato molto presto sia a cantare (a 7 anni) che a scrivere canzoni (a 12 anni)», ricorda. «Anche da ragazzina ero molto positiva, ma onestamente non credevo che potessi diventare una popstar. Guardavo Rihanna, e l’unico pensiero che mi passava per la testa era “Io non sono così”. Poi ho incontrato Kevin (Kadish, songwriter e producer da Grammy, ndr), e tutto è cambiato».

È andata così: dopo avere composto pezzi per artisti country (e anche il testo del singolo Replay della nostra Raffaella Carrà), Meghan scrive All About That Bass insieme a un suo idolo, Kadish appunto. «Kevin aveva scritto delle canzoni incredibili per Stacie Orrico, e io ero una sua fan già prima di incontrarlo», spiega. «Ma anche se abbiamo lavorato insieme, per me rimane un punto di riferimento: è di una bravura mostruosa. Con lui non ci sono regole, possiamo fare tutto quello che ci passa per la testa. E senza di lui questo album non avrebbe mai visto la luce».

Il disco si chiama Title («È il massimo che ho potuto fare in termini di fantasia: abbastanza diretto, eh?») ed è uscito il 13 gennaio 2015, forte di un singolo in cima a tutte le classifiche. E pensare che la hit All About That Bass inizialmente era stata scritta per qualcun altro. «Non riuscivamo a piazzarla, ma era evidente che fosse un pezzo in grado di fare svoltare una carriera», ammette Meghan. «Poi l’ha sentita L.A. Reid (fondatore di LaFace Records, etichetta che negli anni ‘90 fu la casa di artisti del calibro di Toni Braxton, TLC, Usher, Outkast e Cee-Lo, ndr) e ha deciso di farla cantare a me. Dopo avere letto il testo ha sentenziato: “Beh, se crede tanto in quello che dice, perché non la facciamo cantare a lei?”».

Una decisione coraggiosa? Assolutamente no. Meghan Trainor è perfettamente a suo agio con il suo corpo e comunica un concetto che in questa epoca può solo fare del bene. «È ovvio che le prime volte nelle quali mi sono esibita live mi sono emozionata, a chi non è successo?», confida. «Ma vedere la reazione del pubblico mi ha dato coraggio, mi ha stimolata, ha aumentato la fiducia in me stessa. Mi sento una femminista moderna. Una Beyoncé bianca. E non mi pesa questo ruolo di “ambasciatrice delle forme” che mi è stato giustamente appioppato. Sono prontissima ad affrontare la sfida di trasmettere il mio pensiero con allegria e spensieratezza, mettendo da parte tutte le regole che ci impediscono di goderci la vita in armonia con il nostro corpo».

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