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Samuel: «I Motel Connection sono stimolati da ciò che c'è di nuovo»

Abbiamo parlato con Samuel in occasione dell’uscita di Vivace, il nuovo disco dei Motel Connection. Ci ha raccontato perchè è un disco “punk” e come la tecnologia influisce il modo di far musica del trio piemontese.

Motel Connection samuel vivace

Come si evince dal nome stesso della band, quello dei Motel Connection è un progetto che non si ferma alla musica. Il richiamo alla connessione – anzi – alle molteplici connessioni che ci possono essere tra le diverse arti e la tecnologia è più che una suggestione. «Siamo nati proprio da questa voglia di sperimentare – ci racconta Samuel, voce e chitarra – Era il 2000 e sembrava impensabile pensare a un gruppo formato da un dj e due musicisti che suonassero nello stesso momento sul palco». Nel 2010 esce l’album H.E.R.O.I.N., a cui viene legato un videogame – un livello per ogni canzone – e un fumetto a sua volta intrecciato alla storia del gioco allargando gli orizzonti del gruppo «non solo all’aspetto musicale ma in generale a quello della creatività».

Nel 2013, se parli di creatività e tecnologia non puoi non prendere in considerazione il mondo delle applicazioni per dispositivi mobili. Il trio piemontese ha deciso di sfruttare ProxToMe, un’app che permette di scambiare velocemente file (anche di grandi dimensioni) tra cellulari che si trovano a distanza ridotta. In questo modo i concerti diventano un’occasione per comunicare in modo inedito con i fan allargando i confini dell’esperienza live ben oltre lo stage. «Ci facciamo delle foto e le condividiamo con i fan. Mentre stiamo suonando, o durante il brindisi in camerino. O magari diffondiamo la registrazione del live appena concluso. Sono momenti che noi viviamo, ma generalmente il pubblico che arriva quando tutto è già stato allestito, no». ProxToMe è stata ideata da Adriano Marconetto, torinese anche lui ed esperto di start up (vi dice niente Vitaminic?), già collaboratore dei Subsonica. «Adriano è uno sperimentatore, è venuto da noi a parlarci di ProxToMe, e mentre ci spiegava in cosa consisteva noi già stavamo visualizzando questo tipo di utilizzo. Glielo abbiamo proposto e lui è stato molto contento di far sì che i Motel Connection fossero il primo gruppo a utilizzare questa applicazione».

Il nuovo disco Vivace sembra pensato appositamente per far ballare il pubblico, grazie a ritmiche serrate, suoni potenti e un parziale abbandono della forma canzone, in favore di una melodia che scaturisce direttamente dalle tastiere, spesso a discapito del cantato: «Generalmente quando scrivo i brani per i Motel Connection, faccio dei giri di synth e poi li ricanto con la voce – ci ha spiegato sempre Samuel – Qui invece ho preferito tirare un po’ indietro l’aspetto vocale e lasciare le melodie agli strumenti con cui sono state concepite». Parlando, viene spesso fuori la parola “punk”, «ma non la musica degli anni ’70». Punk inteso come cambiamento, come rottura. «Questi elementi di novità li abbiamo identificati nella velocità, infatti il disco ha bpm più alti, nei suoni, che sono più potenti e distorti e nella melodia, molto più presente che negli altri album».

La copertina di Vivace si sposa in tutto e per tutto con lo spirito della band. È stata creata prendendo una tavola del ‘500, che raffigura Mosè dopo essere disceso dal monte Sinai. Solo che in questo caso Mosè, al posto delle tavole della legge, regge un subwoofer, l’unica legge dei Motel Connection. «Noi prendiamo da altri dischi groove di batteria, campioni di voce, e altri elementi già esistenti per costruirci qualcosa di nuovo. Il collettivo artistico Bounty Killart (che ha realizzato la cover, ndr) ha un’attitudine molto simile alla nostra, ha realizzato un grosso campionamento visivo».

Il tutto ci riconduce a quell’idea di creatività a 360 gradi. «L’essenza stessa dei Motel Connection consiste nel farsi influenzare dall’ambiente circostante fino a trovarsi in situazioni nuove. È un percorso che abbiamo iniziato con H.E.R.O.I.N., è proseguito con ProxToMe e a breve ci porterà nelle università per parlare del rapporto tra la musica e il mondo del lavoro. I Motel Connection vivono nell’idea di stimolare e di essere stimolati da tutto ciò che c’è di nuovo».

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