Interviste

Speciale MTV Days 2011 – Intervista Planet Funk

Dopo 5 anni di stallo discografico, i Planet Funk tornano con un nuovo singolo, Another Sunrise, che anticipa l’uscita del quinto album, The Great Shake. Ce ne ha parlato Sergio Della Monica, co-fondatore del progetto.

È stata posticipata ad agosto l’uscita del vostro nuovo album, The Great Shake. Come mai?

Non c’è un motivo in particolare, la casa discografica ha deciso così e noi non abbiamo avuto niente in contrario. C’è sembrato interessante poter suonare prima il disco e poi farlo uscire, un po’ alla vecchia maniera, presentandolo prima dal vivo, in vari concerti compresa la data di Mtv a Torino. È una cosa in linea con il nostro pensiero, quindi abbiamo accettato di buon grado.

Abbiamo ascoltato l’album e, per certi versi, a livello musicale si rifà a suoni anni 80. Come lo descriveresti?

Per noi, come per ogni artista, è molto difficile descrivere ed etichettare la nostra musica. Sicuramente ci sono delle influenze new wave anni 80, ma è un fatto naturale, ci viene spontaneo rifarci a ciò che ascoltiamo.

Quali sono le principali differenze/similitudini con il vostro album precedente Static?

Tra le similitudini c’è senza dubbio lo stile nello scrivere certi versi, piuttosto che nella ricerca del groove. Le differenze sono sostanziali: sono due album molto diversi nel tempo. Siamo abituati a scrivere “sentendo” il momento che viviamo, cercando di percepire quello che avviene intorno a noi ed esternare le nostre emozioni attraverso la musica. Questo è un album pieno di canzoni e di melodie, Static era un album in cui il groove la faceva più da padrone.

Questo album esce dopo una pausa di cinque anni. Cosa avete fatto in questo periodo?

Abbiamo fatto tre tournée, composto tre pezzi nuovi, contenuti nel Best Of del 2009, e poi ognuno di noi si è dedicato alla scrittura, all’arrangiamento, alla collaborazione con altri artisti, spaziando dalla dance al cantautorato italiano, a 360 gradi. Sono nate delle tracce per il portale di Beatport, in collaborazione con dei DJ. Ci sono stati risultati musicali molto interessanti.

Come sarà The Great Shake dal vivo e che set state preparando per gli MTV Days?

Il set per gli MTV Days sarà un misto tra i pezzi nuovi di questo album più qualche brano del passato, rivisitato dalla splendida voce di Alex Uhlmann, il nuovo cantante, per cui abbiamo riscritto gli arrangiamenti.

Nel decennio della vostra carriera, il vostro suono è cambiato in qualche direzione o è rimasto sulla stessa linea?

Come suono siamo sempre stati abbastanza distinguibili, è una specie di marchio di fabbrica. Ci piace sperimentare in studio, abbiamo dovuto crearci strutture per poter lavorare senza lo stress del minuto che corre o del budget. Nella ricerca dei suoni è fondamentale avere una certa tranquillità. Per nostra natura, ci piace il rapporto stretto con le macchine e con gli strumenti in generale. Da questa miscela viene fuori il nostro suono, che molti definiscono personale, e questo ci lusinga. È appagante, perché è sicuramente una delle aree in cui spendiamo più tempo a cercare l’originalità.

Qual è stata la collaborazione che più vi ha entusiasmati, e con chi vorreste lavorare in futuro?

Ogni artista ha dato molto a Planet Funk, sono state collaborazioni vere e proprie in cui ci siamo conosciuti e confrontati, siamo andati incontro al loro modo di esprimersi, abbiamo modellato la nostra musica in funzione della loro vocalità e viceversa. Sono nate cose originali ed è il motivo per cui dopo tutti questi anni siamo ancora qui a fare musica. Siamo particolarmente affezionati a tutte le nostre collaborazioni. In futuro? Mmm… David Sylvian!

 

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