Interviste

Negramaro tra San Siro e l’Olimpico: «È il nostro ritorno al futuro»

negramaro san siro

Onstage ha incontrato i Negramaro prima dei concerti di Milano (San Siro) e Roma (Olimpico). Ecco le video interviste ai salentini.

Una bellissima serata. Ancora non l’avevano vissuta, ma speravano che andasse così, lo volevano con tutte le proprie forze così come con tutte le proprie forze avevano lavorato nei mesi precedenti perchè accadesse. Il concerto del 13 luglio 2013 a San Siro non è stato un evento qualunque per i Negramaro (come vi abbiamo raccontato), perchè non è qualunque la storia che li ha portati fino a lì. Mesi di preparativi tra Londra e l’Italia, per mettere in piedi uno show – anzi, due – in grado di raccontare e festeggiare dieci anni di carriera. «È una grande celebrazione – ci hanno raccontato i salentini a poche ore dall’evento – e non potrebbe essere altrimenti. Per noi è una sorta di ritorno al futuro perchè abbiamo guardato al passato per poter usare la parola “fine”. Il nostro sguardo è rivolto al futuro, abbiamo tantissima musica in testa e non vediamo l’ora di tirarla fuori. Il nostro unico desiderio è stupire noi stessi e di conseguenza chi ci ascolta».

I concerti negli stadi non sono come gli altri live. Ci vuole una preparazione diversa, ancora più accurata, anche perchè lo spettacolo è tecnicamente molto complesso – è tutto più grande, a partire dal numero di persone a cui far ascoltare musica dal vivo – e ci sono molti più elementi da coordinare. Anche i singoli membri della band devono prepararsi con grande attenzione e meticolosità: il dispendio di energie è superiore a un normale concerto – fosse anche solo per l’adrenalina che si prova di fronte a certe folle – e poi non si può sbagliare nulla quando musica, video e scenografie viaggiano in sincrono. Come ci hanno spiegato i Negramaro stessi, è lo stesso motivo per cui non c’è grande spazio per improvvisare. Quello che conta è l’interpretazione  che ognuno di loro dà ai brani.

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