Interviste

Negramaro: Saremo eternamente grati ai nostri fan

foto-concerto-negramaro-live-roma-palalottomatica-02-maggio-2012_panucci_ (05)Dopo il successo ottenuto nel tour autunnale, i Negramaro ripartono con undici concerti. Ci siamo chiesti cosa li abbia spinti a tornare così in fretta sul palco e con quale motivazione abbiano deciso di ripresentarsi al pubblico. Chiacchierando con Andrea Mariano e Danilo Tasco, tastierista e batterista della band, lo abbiamo capito.

Ancora concerti, dopo i grandi exploit del 2011. Perché tornare a distanza di breve tempo nelle città che hanno appena finito di abbracciarli? Quale significato racchiude questa tournèe primaverile, che arriva a non più di sei mesi da quella autunnale? Ci sono delle differenze, delle novità che giustificano i nuovi live? Andrea e Danilo non ci rispondo direttamente – preferiscono non rovinare la sorpresa – né ci spiegano per quale motivo, ad esempio, dopo l’esordio a Genova del 30 aprile, il 2 maggio la band salentina torni a Roma, dove l’anno scorso ha registrato quattro sold out ad ottobre oltre al trionfo di Capodanno ai Fori Imperiali, con oltre 100.000 persone a godersi lo spettacolo gratuito. La risposta ai nostri perché s’intuisce. Non è da ricercare nella dimensione discografica – nonostante gli album di Giuliano e soci siano sempre dei grandi successi – ma altrove: tra le note delle canzoni dei Negramaro c’è un elemento che al primo ascolto, magari, sfugge. Te ne accorgi subito, invece, quando partecipi a un loro concerto: nella musica, nel concept dei pugliesi ci sono anche e soprattutto i fan: la gente è parte integrante del progetto, come una grande famiglia che si muove insieme. Ecco allora il vero significato di questa “ripresa” del tour: tornare sul palco per un nuovo grande momento di condivisione, un’altra grande festa per continuare, insieme, quel sogno «iniziato in una cantina». Come fossero i bis di un unico grande ideale concerto.

Quanto è stato difficile, l’anno scorso, accettare lo slittamento del tour? Che cosa ha significato per i Negramaro attraversare quel momento?

Andrea: La notizia è arrivata all’improvviso. In un primo momento ci ha spiazzato e non è stato facile gestirla, ma sapevamo che l’unica cosa fare era rimandare il tour, perché era una situazione molto delicata. La salute di Giuliano viene prima di tutto, e a tutti i costi abbiamo cercato la soluzione migliore per ovviare a questo problema, che poi era l’intervento al quale si è dovuto sottoporre il nostro cantante. Abbiamo deciso tutti insieme di rimandare il tour. Anche la perfetta gestione tecnica di Live Nation Italia è stata molto importante, si sono messi a disposizione rispettando la campagna promozionale: hanno fatto un lavoro fantastico, premiato con il successo del tour successivo, nel quale abbiamo addirittura aggiunto date che non erano previste. Tutta la negatività del rinvio si è trasformata in un qualcosa di molto positivo.
Danilo: Quella situazione ci ha messo alla prova, ma ne siamo usciti come gruppo, coalizzando le nostre forze per superare il brutto momento. Poi è diventato primario rassicurare chi aveva già comprato il biglietto. L’affetto della gente ci ha fatto capire che l’operazione è stata la scelta migliore, anche se ne eravamo comunque convinti perché senza lo stop avremmo rischiato di compromettere tutto per anni. E invece ci siamo subito riproposti, concentrati per proporre il nostro meglio e ricompensare i fan della loro pazienza. (Continua, clicca in alto a destra)

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