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Il ritorno di Niccolò Fabi è «Elementare come un bacio in una favola»

Incontrare Niccolò Fabi è sempre un piacere. Nel panorama musicale italiano ce ne sono pochi di artisti come lui. Lo abbiamo intervistato in occasione dell’uscita del suo nuovo lavoro, Ecco.

Niccolò Fabi intervistaUn disco semplice, diretto e genuino, proprio come lui. Nella canzone manifesto del disco, Elementare si racchiude il segreto di una musica diretta che arriva come un onda serena di un mare tranquillo. «Elementare, come un bacio in una favola… Elementare come un’altalena libera». Le parole del cantautore romano arrivano come una carezza delicata, elegante. «Ecco – ci racconta – è un disco libero, nel senso che non ci sono censure di alcun tipo. È la storia di sei persone che hanno il privilegio di fare i musicisti in un’epoca in cui è sempre più complicato fare questo mestiere di professione; sei amici che hanno passato momenti dolorosissimi, alcuni momenti gioiosissimi e che stanno a casa di Roy Paci per tre settimane in uno stato di grande serenità. E il disco è una conseguenza di tutto ciò». Niccolò è un musicista e glielo senti nelle parole, come nelle musiche che accompagnano i suoi versi. In questo settimo lavoro si è avvalso della collaborazione di ottimi artisti come Roberto Angelini, Gabriele Lazzarotti, Fabio Rondanini, Daniele “Mr Coffee” Rossi e Riccardo Parravicini. Una squadra che ha in mente dove vuole arrivare e fin dalla copertina del disco il messaggio risulta molto chiaro. «Tirare un arco è già un gesto che ti da identità, io miro ma è una questione di concentrazione e di compito. Ancora prima di colpire il bersaglio, tirare l’arco è mettersi alla prova, è un bel gesto». Il risultato è un cammino fatto di tante fotografie tese a rappresentare il messaggio chiave dell’intero lavoro: «La parte più difficile del viaggio è uscire di casa, quello è l’importante, quella è la differenza tra chi esce e chi, invece, ne rimane chiuso dentro».

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