Interviste

One Direction: l'intervista da X Factor al nuovo album

Abbiamo incontrato i One Direction, il fenomeno pop dell’anno, che ci hanno raccontato del loro nuovo album Take Me Home e della loro partecipazione come ospiti questa sera nella terza puntata di X Factor Italia.

One Direction intervistaPer la gioia di milioni di fan italiani, oggi abbiamo incontrato Niall Horan, Zayn Malik, Liam Payne, Harry Styles e Louis Tomlinson. Il quintetto inglese, dopo essere arrivato terzo alla settima edizione di X Factor nel 2010, ha iniziato una carriera fenomenale che gli ha permesso di raccogliere l’eredità delle varie boy band anni ’90 (Backstreet Boys, N’Sync, Take That su tutte).
Sostenuti da milioni di fan fedelissimi, a settembre 2011 hanno visto arrivare il loro primo singolo What Makes You Beautiful scalare alle classifiche di mezzo mondo, anticipando l’album di debutto Up All Night, arrivato al primo posto delle classifiche in ben diciassette paesi, consentendo agli One Direction di diventare la prima band inglese della storia ad entrare in testa alla Billboard chart americana con l’album d’esordio. Ovviamente ne sono seguiti tour sold out e mania esplosa in tutto il mondo. Questa sera saranno ospiti di X Factor, dove eseguiranno, per la prima volta in Italia, il nuovo singolo Live While We’re Young, tratto dall’attesissimo album Take Me Home. Il cd uscirà nel nostro paese il prossimo 13 novembre in due formati, la standard edition, che conterrà tredici brani e la limited edition, con diciassette canzoni ed uno speciale libretto di 24 pagine.

Quando arrivo al Principe di Savoia, dove si terrà l’incontro, mi colpisce la folla di fan che – trepidanti – sognano di toccare i loro beniamini e, per combattere l’attesa, cantano in coro le canzoni dei One Direction.

Poi, è il momento di ascoltare questi cinque ragazzi che con il loro pop hanno conquistato il mondo. Siamo curiosi di caprine il motivo e di vedere come sono in realtà, oltre quei video californiani in cui sono sempre sorridenti e scapigliati a dovere. Loro si guardano attorno, scherzano e indicano i cartelloni che ornano la grande sala dell’hotel, sui quali campeggiano i loro faccioni.

Pensate che i social network siano stati uno degli elementi fondamentali del vostro successo?
Sicuramente siamo molto fortunati ad avere un grande seguito su Facebook, Twitter e tutti i canali attraverso i quali diffondiamo la nostra musica ed i nostri pensieri. Grazie ai social siamo vicini ai fan e a tutte quelle persone che vogliono sapere cosa facciamo. In ogni momento possiamo avere uno scambio con loro ed entrare in contatto con il nostro pubblico. È una cosa fantastica e ci ha stupito molto che fuori dall’Inghilterra ci fosse grande attenzione su di noi ancora prima che arrivassimo in quel dato paese. Tutto questo è successo grazie ai social.

Robbie Williams la settimana scorsa ha dichiarato che  i Take That abbiano dovuto lavorare molto più di quello che avete fatto voi  soprattutto sui balletti e la coreografia: voi avete mai avuto questa percezione?
Si, Robbie ha ragione, le boy band del passato hanno lavorato molto su alcuni aspetti che noi abbiamo approfondito meno. Siamo fortunati, ma lavoriamo molto anche noi. Pensiamo di essere un gruppo che si dedica duramente alla propria passione.

Come vedete la vostra carriera e questa esplosione che vi ha portato ad essere un fenomeno mondiale?
Non ci sentiamo arrivati. Assolutamente. Abbiamo ancora molti obiettivi da raggiungere, ora uscirà il nuovo disco e siamo molto eccitati da questo nuovo lavoro. Dobbiamo continuare così, proseguire la nostra strada come abbiamo fatto fino ad ora, perché la nostra vita è bellissima, ci divertiamo sempre e nei nostri video riflettiamo il nostro entusiasmo. L’importante per noi è sempre mostrare come siamo veramente.

Sul ritorno a X Factor questa sera e sul nuovo disco raccontano..

Cosa ne pensate dell’Italia? Avete dei ricordi particolari delle altre volte che siete venuti nel nostro Paese?
Ieri sera siamo andati in Piazza del Duomo, come la prima volta che siamo venuti in Italia. Non vediamo l’ora di tornare a suonare a maggio (i One Direction saranno in concerto il 18 maggio all’Arena di Verona e il 20 maggio al MediolanumForum di Milano, ndr) e ricambiare l’affetto dei fan, che anche oggi sono accorsi numerosi per salutarci: è una cosa che ci ha colpito molto e non vediamo l’ora di potergli restituire questo entusiasmo.

Vi mostrate sempre sorridenti, ma non litigate mai?
Ce lo chiedono spesso, ma noi in realtà discutiamo molto poco. Non ricordiamo quando è stata l’ultima volta, saranno passati tre, quattro mesi. Sinceramente andiamo molto d’accordo, ci troviamo molto bene perché abbiamo la stessa forma mentis.

In questo viaggio, c’è qualcosa che vi manca?
L’unica cosa di cui sentiamo molto la nostalgia è la nostra famiglia, le nostri madri e i nostri amici. Ci muoviamo molto spesso, lasciamo la nostra casa per molto tempo. Ma a parte questo, siamo sempre on the road e quello che stiamo vivendo è fantastico.

E se avessero una giornata libera dove andrebbero?

Of course. E noi scommettiamo che il Robbie Williams dei One Direction sarà lui: Harry Styles.

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