Interviste

Il Pagante sul nuovo album: «La nostra è musica per persone intelligenti»

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Ci hanno fatto ballare e divertire con i singoli La Shampista e Vamonos, passando per Bomber e #Sbatti. Ora i ragazzi de Il Pagante fanno sul serio e pubblicano finalmente il loro primo album ufficiale. Si intitola Entro in Pass e raccoglie vecchi e nuovi brani del trio milanese più esplosivo della musica italiana. Il disco racconta, con ironia, le abitudini, i costumi e gli eccessi dei giovani di oggi, divisi tra infinite notti in discoteca, vacanze alla moda, ossessione per selfie e social network. Abbiamo intervistato Federica, Eddy e Roberta, che ci hanno aperto le porte del mondo pagante. E guai a dire loro che sono solo canzonette.

Oggi stringete tra le mani il vostro primo album. E pensare che tutto è cominciato per gioco. Da non credere. Sembra un sogno. Siamo partiti nel 2010 con una pagina Facebook molto divertente dedicata ai giovani milanesi, ai luoghi di ritrovo, ai locali più alla moda, al linguaggio che noi stessi utilizziamo per esprimerci. E ora eccoci qui. Con un disco, che per noi è una scommessa, e un contratto con una major.

Come spiegate il vostro successo? A un certo punto siamo scoppiati! I testi sono diventati canzoni, singoli che hanno trovato riscontro tra i nostri fan e che, piano piano, hanno riempito la pista di molti locali milanesi e non solo. Ci siamo esibiti in un centinaio di discoteche e i nostri video hanno raggiunto oltre 20 milioni di visualizzazioni sul web.

Più che un gruppo musicale, siete un fenomeno virale. I video sul web ci hanno fatto conoscere e fare il botto. Ma noi mettiamo la musica al centro di tutto il progetto. Oggi c’è molta confusione nel mercato discografico italiano. Non si distingue più tra cantanti, mezzi cantanti, youtuber. Con questo disco vogliamo posizionarci, fare chiarezza, anche perché proponiamo qualcosa di nuovo e di fresco.

Come vi inserite nel panorama musica italiano? Diciamo che siamo un po’ quello che 20 anni fa erano gli 883, quello che 5 anni fa erano i Club Dogo e noi, Il Pagante, una novità assoluta. La nostra è musica EDM su base rappata, dunque non puoi neanche catalogarci come dj o veri e propri rapper underground. Il nostro è un mix che sta funzionando parecchio.

Come nascono le vostre canzoni? All’inizio parlavamo solo del nostro territorio, di Milano, poi ci siamo resi conto che i paganti sono sparsi un po’ in tutta Italia. Quindi abbiamo ampliato il nostro vocabolario, pur rimanendo coerenti con il nostro progetto originale.

E dei nuovi brani del disco, da Tomorrowland a Dam, cosa mi dite? Una sera ci siamo riuniti. Abbiamo cercato di capire quali fossero i temi che ancora non avevamo toccato, cosa mancava per chiudere il cerchio. Il nostro percorso è cominciato 4 anni fa, ma nell’ultimo anno abbiamo scritto tutti i nuovi pezzi che completano il disco. Parliamo di universitari, figli di papà perennemente fuori corso, di crisi d’astinenza dal web quando si va in vacanza all’estero e della disperata ricerca di wi-fi, di serate techno no-stop nei locali, di coffee shop e cannabis ad Amsterdam.

Quando vi vedremo in concerto? Ora ci attendono gli instore per promuovere il disco. Almeno due città al giorno! Poi, da ottobre, arriverà il tour. Saranno concerti diversi rispetto al passato. Le nuove canzoni ci permetteranno di costruire uno spettacolo più ricco di idee e di contenuti. Ci stiamo lavorando. Probabilmente ci saranno anche alcuni ospiti sul palco.

Qual è il vostro obiettivo? Dove vi porta la vostra musica? Analizziamo e descriviamo i comportamenti dei giovani. Ci interessa divertire tramite le nostre canzoni, fare bella musica, rimanendo sempre spontanei. E, perché no, far riflettere su certi temi. Ma non tutti afferrano l’ironia. Le persone più chiuse vedono il nostro come un progetto banale e goliardico. In realtà la nostra è musica per persone intelligenti che sanno cogliere l’ironia dei testi.

Però sembra che ci stiate riuscendo. Il numero dei fan continua a crescere in tutta Italia. Sì, anche se molti non riescono a capire il nostro linguaggio oppure non conoscono i luoghi che citiamo nei nostri brani. Ma ci seguono perché amano la nostra musica. Spesso fan di altre regioni ci scrivono per chiedere informazioni, per raggiungere un locale della nostra città, mangiare un panino nel bar che abbiamo nominato in una canzone. All’interno del cd abbiamo inserito una mappa dei simboli milanesi.

Potreste farvi assumere dal comune di Milano come nuova guida turistica alternativa. Potremmo organizzare il percorso pagante in giro per la città, a bordo di un bus scoperto e a suon di musica! Sarebbe davvero figo!

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