Interviste

Rolling Stones a Roma il 22 giugno: «Aspettatevi belle sorprese»

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Chiacchierata con Mimmo D’Alessandro, l’uomo che ha portato i Rolling Stones al Circo Massimo: a Roma ci saranno belle sorprese per tutti i fan italiani.

«La passione, alla base di tutto c’è la passione». Mimmo D’Alessandro non è nuovo ai grandi concerti. È uno dei due soci fondatori di D’Alessandro e Galli, società che da 30 anni organizza show dal vivo nel nostro Paese di alcuni dei più grandi artisti italiani e internazionali. Giusto per darvi un’idea, sono gli ideatori del Lucca Summer Festival e sono quelli che nel 2003 portarono Paul McCartney a cantare a Roma davanti al Colosseo. E che ora sono riusciti a far suonare i Rolling Stones al Circo Massimo il 22 giugno. «È un sogno che si realizza: sono più di dieci anni, da quel 2003, che pensavamo di organizzare qualcosa di grande in questo luogo magico, finalmente ci riusciamo», confida D’Alessandro. «E vorremmo anche che diventasse un appuntamento fisso: un solo grande evento all’anno in quella cornice magnifica».

E che quello degli Stones sia il concerto dell’estate (ancor più in una stagione piena di show di altissimo livello) non c’è alcun dubbio. «È la prima volta che lavoriamo con loro», dice D’Alessandro. «Gli abbiamo parlato della nostra idea di farli suonare al Circo Massimo e loro ci hanno detto subito di sì. Si sono rivelati entusiasti come dei ragazzini. Siamo orgogliosi di questo e dobbiamo anche ringraziare il sindaco di Roma Ignazio Marino, che ha creduto da subito nel progetto. E al contrario di quanto è stato detto all’inizio, non abbiamo avuto problemi con la Sovrintendenza ai Beni archeologici. Noi naturalmente abbiamo dato tutte le garanzie del caso, ma abbiamo trovato tutti molto collaborativi. Tra l’altro bisogna ricordare che al Circo Massimo sono state fatte moltissime manifestazioni, ma mai a pagamento. E mi sento di dire che un concerto a pagamento è molto più sicuro anche perché intorno a questo evento lavorano 5mila persone».

Saranno 65mila i fortunati a poter assistere al concerto, che sarà aperto da un artista del calibro di John Mayer. «Siamo molto contenti perché lo show era tanto atteso da avere fatto sold out in meno di due ore, prima ancora che annunciassimo il nome dell’opener. La gioia più grande poi è che molti giovani abbiano comprato il biglietto: non me l’aspettavo, ma almeno il 40% del pubblico sarà composto da ragazzi sotto i 30 anni». E, a quanto dice D’Alessandro, i Rolling Stones potrebbero anche preparare qualcosa di speciale per i fan italiani. «Non mi stupirei se all’ultimo saltasse fuori una sorpresa», confessa D’Alessandro. «Non ho alcuna certezza, perché loro hanno totale libertà, ma sappiamo già che molti personaggi di caratura internazionale saranno a Roma apposta per vedere il concerto. Penso che qualche ospite eccezionale potrebbe salire con loro sul palco».

Non solo. Negli ultimi tour Mick Jagger, Keith Richards, Ron Wood e Charlie Watts hanno sempre registrato una delle loro performance per poi farne un video. È successo anche lo scorso anno con il live ad Hyde Park a Londra. Nessuno vieta di pensare che possano decidere di fare lo stesso a Roma, in una cornice unica al mondo come quella del Circo Massimo. «Ho la sensazione che ci saranno anche le riprese», si sbilancia D’Alessandro. Che poi spiega come avesse già pensato a due piani alternativi per far suonare gli Stones in Italia, se a Roma non gli avessero dato la possibilità di usare uno dei luoghi simbolo della capitale. «Sotto le mura di Lucca, un altro luogo magico, oppure a San Siro, dove erano già stati nel 2006». Ma vuoi mettere lì a due passi dal Colosseo, accanto al Foro Romano e sotto al Palatino?

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