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The Vaccines: «In Come Of Age suoniamo molto di più»

La storia del successo dei Vaccines è in vecchio stile, un po’ come la musica degli anni Sessanta e Settanta a cui spesso vengono ricondotti. Niente video che diventano un caso su YouTube (anche se il canale ha fatto la sua parte) né talent che li abbiano lanciati, ma, alla vecchia maniera, un cacciatore di teste e talenti musicali come Zane Lowe, conduttore sul canale BBC Radio 1 di un programma serale in cui passa la musica interessante del momento, che segnala il loro demo If You Wanna (questo sì, caricato su YouTube) come Hottest Record In The World dell’estate 2010. Così, dopo esser stati scovati in Rete da uno del mestiere diventano subito il caso dell’anno e cominciano a macinare fan su fan, finchè in ottobre arrivano a suonare la loro prima data a Londra con un bagno di folla degno dei big, che include Alex Kapranos dei Franz Ferdinand e Marcus Mumford dei Mumford And Sons. Il gioco è fatto:  in men che non si dica esce il primo album What Did You Expect From The Vaccines?, poi arrivano premi, numerosi concerti e oggi il secondo album Come Of Age, in uscita il 4 settembre. Come per tanti, un banco di prova importante dopo il botto del primo disco, una prova che la band ha affrontato di petto lavorando con Ethan Johns come producer, che tra gli altri segue Tom Jones, Kings Of Leon e Ryan Adams. La collaborazione è stata molto fruttuosa per i quattro che con il suo aiuto sono riusciti a mettere a fuoco meglio le loro caratteristiche, come ci ha raccontato il bassista Arni Hjovar: “Per noi questo disco insieme a Ethan è stata una grandissima esperienza, anche perché avremmo sempre voluto lavorare con un big come lui. E’ stato divertente ma anche estremamente interessante, perché è riuscito ad influenzare in meglio i brani con il suo stile e il suo sound senza per questo snaturarli o essere troppo invadente. Di ogni canzone ha individuato gli elementi chiave, poi li ha rielaborati e messi insieme in modo che il risultato li esaltasse”. Così sono nati gli undici inediti di Come Of Age, che è diverso dal disco precedente pur senza dimenticare l’imprinting dei Vaccines. “In questo album c’è più ricerca, proprio perché abbiamo seguito Ethan nel suo lavoro e abbiamo cercato di portare il suo modo di lavorare anche nelle nostre parti. Il suono è molto più nitido e infatti per esempio puoi distinguere molto più facilmente in singoli strumenti, ci si sente suonare di più. E’ per questo che penso sia di più ampio respiro e più definito in quelli che sono i caratteri della nostra musica, anche se resta semplice e immediato. In un certo senso lo abbiamo scritto come l’altro, senza avere in mente un concept o un’idea, ma semplicemente cercando di capire a mano a mano dove ci portavano le canzoni” ha proseguito Arni. Proprio per questo nonostante il sapiente intervento di chi li ha seguiti, tutti i brani del disco continuano a essere un’emanazione dei Vaccines e mantengono con i loro autori un legame fortissimo e di simbiosi. Tant’è che Arni non saprebbe eleggere uno dei pezzi come suo preferito. “Fino a qualche tempo fa avrei detto Bad Mood, ma ora propenderei per Aftershave Ocean e molto probabilmente fra qualche settimana sceglierei un’altra ancora. Sono troppo legato a tutti i brani per fare una scelta”. Il quartetto inglese ha cominciato a testare i nuovi brani nelle numerose performance estive che li stanno portando sui palchi di mezza Europa, in apertura a big come Red Hot Chili Peppers e Stone Roses. In Italia invece suoneranno il prossimo 1 settembre all’A Perfect Day di Villafranca in provincia di Verona, prima di Mogwai e Franz Ferdinand. L’entusiasmo di Arni si fa più acceso in particolare per i primi: “Mi sono sempre piaciuti ma non li ho mai visti né incontrati. Adoro il loro ultimo lavoro Hardcore Will Never Die But You Will e poterli vedere sarà grandioso”. Nel lettore digitale di Arni passano però anche molti musicisti già noti a chi segue i movimenti della scena musicale, ma ancora emergenti dal punto di vista dei numeri e degli ascolti: “Mi piace vedere cosa c’è in giro e, quasi a dispetto del fatto che spesso veniamo accostati a big del passato come Ramones o Beach Boys, vi dico che trovo che ci siano dei gruppi veramente interessanti come Citizens, The Deap Vally e The Haunt”. Il primo singolo lanciato da Come Of Age è No Hope e chi ha già avuto la fortuna di ascoltare i nuovi pezzi dal vivo ha risposto bene, decretando un bel pollice alzato per i Vaccines. Per togliersi la curiosità non resta che andare a vederli nella splendida cornice del Castello Scaligero della cittadina veneta, occasione ancor più ghiotta visto che avrà luogo pochi giorni prima dell’uscita del disco nel nostro Paese.

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