Interviste

Tiziano Ferro: «Il mestiere della vita è un album che complica la vita ai fan»

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Il 2 dicembre esce Il mestiere della vita, sesto album in studio di Tiziano Ferro. Novità è una delle parole che lo descrivono meglio, perchè il cantautore con questa nuova fatica discografica ha voluto mettersi in gioco su più fronti, come è già accaduto in passato, portando avanti un processo che ha preso il via con il precedente L’amore e una cosa semplice. Ecco cosa ha raccontato presentandolo.

UN NUOVO INIZIO
Per introdurre il nuovo lavoro Tiziano Ferro ha subito precisato che Il mestiere della vita è un nuovo inizio per lui, un secondo capitolo della sua vita musicale. Questo perché sancisce un cambiamento personale iniziato con L’amore e una cosa semplice: “Queste canzoni sono figlie anche di un’apertura verso l’esterno e gli altri che non è sempre stata mia. Prima sentivo che eravamo io e le mie canzoni contro il mondo – ed ero anche molto geloso “della mia pagina bianca”, del lavoro che potevo cominciare a fare quando davo inizio a qualcosa di nuovo. Per questo album invece ho fortemente voluto la collaborazione di diversi giovani talenti, che mi hanno aiutato a recuperare quella “voglia di fare a tutti i costi” e quell’energia che sono più fresche nelle nuove generazioni». Ma “inizio” significa anche ritorno alle origini, perché il sound è fatto di sintetizzatori, batterie elettroniche, arrangiamenti tra l’RnB e l’hip hop, un po’ come quando agli esordi Tiziano faceva il vocalist per i Sottotono (prima) e cantava Xdono e Rosso relativo (poi).

UNA NUOVA SFIDA
Ha agito quindi in grande libertà Tiziano, nei due anni passati a scrivere. Una libertà che gli ha permesso di far uscire un album che è un po’ una nuova sfida, non solo per lui, ma anche per i fan. Le parole che esprimono al meglio l’attitudine che ha nell’offrire sempre qualcosa di diverso rispetto a ciò che si è ascoltato prima gliele ha dette Caterina Caselli, editore dei suoi testi da quest’anno: «Sono orgogliosa di te perchè usi il tuo successo non per eseguire il compitino, ma per stimolare in continuazione i fan, complicargli la vita mettendogli davanti ogni volta qualcosa che spinga ad un ascolto più attento. Pur senza perdere la tua identità». Questa è una dote che ha sempre avuto e che ha fatto sì che i fan continuassero a seguirlo in tutte le sue evoluzioni, proprio perché gli elementi di novità dei vari dischi non sono mai stati introdotti in ossequio ad un progetto ideato a tavolino, ma sono sempre stati espressione del suo modo di fare musica. E quindi risultato di un processo spontaneo. Anche questa volta è stata così, ma Tiziano ha preso consapevolezza di quel che stava succedendo nelle canzoni a poco a poco. «Sono le persone che mi stanno accanto che sono state decisive nel capire e cogliere questa nuova sfida. All’inizio scrivevo i pezzi, mi piacevano, ma in automatico pensavo che fossero “troppo giovani” per me, che li avrei passati a qualcuno con un’età anagrafica diversa. Poi ad un certo punto amici e conoscenti a cui li facevo sentire – sempre specificando quasi per giustificarmi che non li avrei tenuti per me – hanno cominciato a chiedermi perchè dovessi cederli ad altri considerato il potenziale che avevano. Mi sono reso conto che erano così perché quella era l’urgenza interiore a cui stavo dando voce» ha raccontato.

UN NUOVO EQUILIBRIO
Il “giovanilismo” a cui Tiziano stesso fa riferimento come uno dei caratteri principali di Il mestiere della vita è però filtrato dalla maturità acquisita nel frattempo: i testi hanno un peso nuovo rispetto al passato, anche perché questa volta il cantante di Latina ha testato un metodo di lavoro mai usato prima da lui. Un’altra delle novità di questo album. «Prima mettevo insieme le parole avendo già in testa la musica, mentre per questi 13 brani ho agito al contrario. Questo fattore, messo insieme a quell’apertura verso l’esterno di cui ho già parlato e all’apporto dei vari collaboratori, ha dato vita ad un rapporto tra parole e musica più equilibrato».

NUOVI LIVE
Un momento importante per i nuovi pezzi, a maggior ragione visto l’alto tasso novità di cui sono portatori, sarà il tour che riporterà sui palchi Tiziano l’estate prossima. «L’anno scorso ho cantato per la prima volta negli stadi ed è certamente l’esperienza più bella che ho fatto finora nella mia carriera. Non vedo l’ora di rifarla, anche perché non c’è niente di meglio che avere davanti migliaia di persone che ti restituiscono le tue canzoni caricandole di tutte le loro emozioni». Anche per quanto riguarda i live Tiziano non mancherà di sorprendere i suoi fan. «Ho sempre concepito i miei concerti come eventi che devono essere al servizio dello spettatore, non occasioni autocelebrative. E sarà così anche questa volta. Ho sempre in mente la grande lezione delle star internazionali, che non si dimenticano mai da dove sono partite e ogni volta che ritornano lo fanno per sorprendere».

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