Interviste

Young The Giant tornano dopo la pausa: «Cercavamo la nostra identità»

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Il gruppo californiano Young The Giant torna dopo il grande successo di Cough Syrup. Il 5 giugno sono in concerto ai Magazzini Generali di Milano: «Ecco la nostra identità». (foto di Lauren Dukoff)

Gli Young the Giant sono tornati. E Mind over Matter segna il loro punto di svolta. Sono passati tre anni dall’album di debutto e tre anni di tour li hanno segnati. «Tre è il nostro numero magico», racconta il bassista Payam Doostzadeh. «All’inizio della carriera pensavamo di fare uscire un disco dopo l’altro, poi abbiamo capito che avevamo più risorse e abbiamo iniziato a lavorare sui dettagli. Questo album ci ha aiutato a ritrovare chi eravamo come band. Chi siamo adesso. Di solito si definisce l’identità di una band dal primo album. Siamo molto orgogliosi del primo disco ma, allo stesso tempo, ora abbiamo una vita differente, esperienze ed età diverse. Mind Over Matter rappresenta come siamo cresciuti: è ciò che volevamo realmente».

Prima però è stato necessario smaltire le tensioni di un tour che ha portato la band americana a un confronto costante con i fan e la critica. «Sentivamo la pressione di dover rispondere alle richieste dei fan e alle aspettative degli addetti ai lavori», continua Doostzadeh. «Siamo tornati in studio quando questa pressione che sentivamo addosso è calata. Mind over Matter è stata la prima canzone nata per questo disco ed è stato come aprire una porta per riconnettersi con i fan». Attivi dal 2004, gli Young the Giant sono stati spesso bersaglio di paragoni più o meno forzati, anche agli albori quando si chiamavano solo The Jakes e i fan si contavano sulle dita di una mano.

«Gli Young The Giant sono cinque persone che vengono influenzate in maniera differente da artisti differenti», spiega Payam. «Non posso creare una canzone e dire che non sono influenzato da nessuno: l’idea di base parte da quello che ascoltiamo singolarmente, come i Radiohead. Ciò che facciamo come gruppo è creare una nuova sonorità partendo da queste influenze. Il suono di questo disco ha preso ispirazione da diversi stili musicali ed è divertente cercare di trovare le assonanze con ognuno». Mind Over Matter non è solo un disco o una traccia, sembra essere un mantra per gli Young the Giant, «’cause I’m a young man built to fall».

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