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I 10 tormentoni dell’estate 2015 che (forse) ricorderemo tra 10 anni

Tormentoni estate 2015

Pur essendo un’indole insita nell’animo umano, stilare classifiche resta una delle cose più complicate che si possano fare in ambito musicale, soprattutto quando si cerca di individuare quali brani estivi siano in grado di sopravvivere alla vacanze e durare (quasi) per sempre. Anche perché in questo periodo dell’anno, radio e social sono letteralmente invasi dalle canzoni estive. Brani “veri” e singoli confezionati appositamente per le spiagge. Alcuni non li ricorderemo neanche fra 12 mesi, altri magari li canteremo ai concerti nel 2025. Ecco la nostra playlist dei 10 tormentoni dell’estate 2015 che (forse) ricorderemo tra 10 anni, in ordine totalmente casuale.

Serebro, Kiss
Nell’estate del 2013, Mi Mi Mi era stato uno dei tormentoni in Italia, tanto che le tre artiste russe erano riuscite a conquistare il disco d’oro quasi solo nel nostro paese. Tormentone, si sa, possiede la stessa radice di tormento, proprio la parola più adatta per spiegare anche il nuovo singolo della band: pur non essendo diventato virale come il predecessore, Kiss ha tutte le caratteriste per diventare una delle canzoni di questa estate, anche grazie al consueto video ammiccante e pruriginoso fatto apposta per arrapare gli adolescenti.

Madonna Feat. Nicki Minaj, Bitch I’m Madonna
Con i suoi settanta milioni di visualizzazioni, il trashissimo video di Bitch I’m Madonna dimostra che, nonostante gli anni che passano e la concorrenza sempre più agguerrita, quando il caldo si fa duro le avversarie di Madonna iniziano a sudare. Certo, la provocante presenza della Minaj aiuta non poco e serve a scaldare gli animi di tutti quei ragazzini che faticano ad arraparsi con una cinquantenne, ma quello che resta è il Suo nome. E sarà così anche tra 10 anni.

Cesare Cremonini, Buon viaggio (Share The Love)
Il bolognese è uno che, quando ci si mette, di tormentoni se ne intende assai. Pur essendo ormai apprezzato come fine cantautore, Cesare è ancora in grado di rimanere nelle teste di tutti con melodie fresche e tipicamente estive come questa. Se ci si aggiunge la bellezza del video, basato appunto sul tema del viaggio, che sia esso reale o puramente spirituale, il cerchio si chiude e il brano diventa classico.

Alvaro Soler, El Mismo Sol
È il classico prodotto perfetto per far ballare grandi e piccini, tanto durante i grigliatoni sulla spiaggia che la sera sui dancefloor di mezza Europa, soprattutto se di origine latina. È vero anche che difficilmente un brano del genere è in grado di mangiare il panettone a Milano, ma l’aria da bravo ragazzo, la lingua spagnola ormai completamente sdoganata e un po’ di lungimiranza potrebbero portarlo lontano e con lui, anche qualsiasi brano della sua discografia.

Mika, Good Guys
Seppur supportato da una spiccata ironia, Mika, sotto sotto, è sempre stato un malinconico. Un’artista con un’anima sensibilissima e un gusto per la melodia, spesso anche frizzantina, che gli ha permesso di vendere milioni di dischi con l’album di debutto in uno dei momenti più assurdi per la discografia mondiale. Good Guys, col suo incedere lento e ipnotico può essere la sorpresa dell’estate. E durare molto a lungo, come il suo personaggio.

Nek, Se telefonando
Ebbene sì, in molti credono che il brano a firma Maurizio Costanzo/Ennio Morricone (una delle coppie più improbabili della musica del ‘900) sia in realtà un brano di Nek. Complice un arrangiamento accattivante e un premio al Festival di Sanremo, la cover di Filippo Neviani è esplosa in questa torrida estate italiana e si candida a super brano della stagione. Impressionante è il singalong nelle piazze italiane ogni qualvolta venga proposta in pubblico. La sensazione è che dal vivo verrà riproposta per sempre.

Marracash, In radio
Meno prezzemolino e paraculo di tanti altri colleghi rapper, Marracash torna solo quando ha davvero qualcosa da dire e, quando lo fa, in genere lascia il segno. In Radio, forse suo malgrado e anche grazie alla grande performance di Federica Abbate, è diventato in breve uno dei brani più trasmessi proprio dalle…radio. E non importa che nel testo l’artista dica come sempre le cose in modo nudo e crudo, l’importante è che non se ne accorgano i benpensanti. O forse sarebbe ancora meglio…

Neffa, Sigarette
Quando meno te l’aspetti, quando pensi che Neffa si stia dedicando a tutto tranne che alla musica, ecco che te lo ritrovi al Coca Cola Summer Festival insieme ai personaggi più in vista della stagione estiva. Una sorpresa, ma fino ad un certo punto: tutti infatti ancora ricordano la quantità di passaggi radiofonici di Io E La Mia Signorina e il rilancio mediatico che quel pezzo diede al cantautore meno inquadrabile del nostro panorama musicale. La differenza tra lui e tanti altri? Che qualsiasi brano di Neffa sia pervaso da una classe infinita e da un gran gusto. Quello che fa durare negli anni una canzone.

Jovanotti, L’estate addosso
Nell’anno che lo vede trionfare ancora una volta (e questa volta definitivamente) negli stadi italiani, Lorenzo si regala anche un brano che, fin dal titolo, prova a diventare un classicone da mare. Il video ironico, l’elettronica mischiata alle chitarre da spiaggia e quel modo di cantare che, piaccia o meno, è ormai storia della musica italiana, fanno il resto. Un brano che diventa virale solo dopo qualche ascolto, ma che poi non se ne va più.

The Kolors, Everytime
Last but not least, l’ultima scoperta di Maria De Filippi e di Amici. Everytime sembra giocare un po’con tutti i cliché della storia della musica pop rock nell’arco di pochi minuti: riff iniziale super immediato, cantato in inglese, bel ritmo e un ritornello senza parole di senso compiuto, di quelli studiati apposta per far cantare le piazze al primo ascolto. Costruiti? Forse. Ma come il novanta per cento delle band esistenti. La scommessa è riuscire a sopravvivere.

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