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I 5 migliori pezzi dance del 2014 (secondo l’industria discografica americana)

Basement-Jaxx

Sono state diffuse le nomination dei Grammy Awards 2015 (che si riferiscono al 2014). Vi spieghiamo quali sono i 5 migliori pezzi dance dell’anno in corso secondo l’industria discografica americana.

Pochi giorni fa sono state svelate le nomination per la cinquantasettesima edizione dei Grammy Awards. Per sapere a chi andrà l’ambito grammofono d’oro bisogna aspettare l’8 febbraio 2015. Le categorie si sono moltiplicate negli anni ed è dal 1998 che esiste un premio anche per la categoria Best Dance Recording, originariamente incluso all’interno del generico campo Pop. La prima volta la vittoria va Donna Summer e Giorgio Moroder, mentre cinque anni dopo la sempre maggiore rilevanza del genere Dance è evidenziata con l’istituzione di un field apposito, che oltre al Best Dance Recording contiene anche il Best Electronica/Dance Album. Scopriamo chi sono i nominati per il miglior pezzo dance del 2014.

Basement Jaxx – Never Say Never
Tratta dal settimo disco del duo di Brixton, Never Say Never è una traccia house che ha spopolato anche grazie al geniale video nel quale un mezzo robot mostra tutta la sua abilità nella moderna pratica del twerking. A livello stilistico i due questa volta non rivoluzionano il panorama dance come avevano fatto con Remedy nel 1999, ma il loro amore per la musica è rimasto enorme: come sancito nell’introduzione in giapponese, «Senza dance non c’è amore. Senza amore non c’è passione. Senza passione non esistono esseri umani… Quindi che cosa siamo noi?».

Clean Bandit feat. Jess Glynne – Rather Be
Secondo Shazam è il brano più taggato dell’anno. Probabilmente – ma questo non lo possiamo dire con certezza ora – sarà il singolo più venduto del 2014. Merito dell’impeccabile arrangiamento che fonde con naturalezza classica e pop. O della melodia capolavoro intonata dalla bravissima Jess Glynne. O anche del video stravagante. I motivi per l’unanime consenso sono tanti. Probabilmente il più importante è da ricercarsi nella capacità di mettere d’accordo proprio tutti.

Disclosure feat. Mary J. Blige – F For You
I fratelli Guy e Howard Lawrence sono una forza della natura. Oltre a debuttare con un disco clamoroso (Settle), hanno contribuito a lanciare Sam Smith e hanno restituito energia e ispirazione a un’icona del R‘n’B come Mary J. Blige (che recentemente ha stupito tutti con il suo nuovo, incredibile The London Sessions). In F For You la cantante americana presta la sua voce all’impeccabile beat garage-house degli inglesi: il risultato è una club hit da urlo.

Duke Dumont feat. Jax Jones – I Got U
Il pupillo di Switch ha costruito la sua carriera attraverso una serie di EP usciti sull’etichetta di Tiga (la Turbo Recordings), per poi esplodere nel 2013 con il singolo Need U 100%. Il follow-up è I Got U, una sorta di rielaborazione di My Love Is Your Love di Whitney Houston ricantata da Jax Jones e arrangiata in chiave house. Il momento d’oro di Duke Dumont prosegue tuttora: la sua Won’t Look Back è l’ennesima hit capace di ribaltare i dancefloor di mezzo mondo.

Zhu – Faded
Zhu è la vera sorpresa del 2014. Piombato dal nulla con Faded, quando mette i dischi si nasconde dietro a un lenzuolo bianco per rimanere il più possibile anonimo: il suo desiderio è di essere giudicato unicamente per la sua musica. La melodia di Faded si insinua nel cervello fin dal primo ascolto: provoca assuefazione, ma fortunatamente non nuoce alla salute.

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