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Anche gli Aerosmith contro Donald Trump per l’utilizzo di Dream On

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Donald Trump ne ha combinata un’altra delle sue. Dopo che i R.E.M. lo avevano diffidato dall’utilizzo di It’s the End of the World as We Know It (And I Feel Fine) durante la sua campagna elettorale per le primarie repubblicane e dopo che Neil Young aveva fatto lo stesso per l’utilizzo di Rockin’ in the Free World, il ricco americano ha scelto un’altra canzone di una leggenda del rock a stelle e strisce per accompagnare i suoi comizi. Peccato che anche gli autori del brano in questione non l’abbiano presa benissimo.

Gli Aerosmith hanno inviato a Trump una lettera che in gergo si chiama “cease-and-desist” perché il candidato repubblicano durante i suoi comizi smetta immediatamente di utilizzare Dream On, una delle canzoni più famose del gruppo di Boston.

Sembra che in particolare sia stato il frontman Steven Tyler a preoccuparsi di non far mischiare l’immagine della band a quella del rosso miliardario americano. “La campagna Trump for President non ha l’autorizzazione del nostro cliente per l’utilizzo di Dream On“, hanno scritto gli avvocati del cantante, “e nemmeno di una qualunque altra canzone del nostro cliente perché l’uso della sua musica durante la campagna elettorale dà la falsa impressione che il signor Tyler sia connesso con Trump o lo supporti nella sua corsa per la candidatura alla presidenza degli Stati Uniti”.

Si tratta già del secondo avviso per il candidato, e questa volta arrivato per vie legali, dopo che già lo scorso 21 agosto, dopo un comizio a Mobile, in Alabama, gli era stato chiesto di smettere di utilizzare Dream On. Un avviso che Trump non aveva ascoltato e che ha causato questa seconda richiesta più formale. “Se la campagna Trump for President non accetterà la nostra richiesta entro 24 ore, il nostro cliente sarà costretto ad adire ogni possibile via legale contro di voi”, è la conclusione dei legali di Tyler.

La notizia è almeno in parte sorprendente: benché gli artisti americani siano sempre molto attenti all’utilizzo della propria musica durante le campagne elettorali (scopri tutti i musicisti che hanno negato una propria canzone a un politico), è noto che gli Aerosmith siano dei sostenitori repubblicani. In particolare il chitarrista Joe Perry aveva dichiarato in passato di essere un “repubblicano della vecchia scuola”, mentre lo stesso Tyler era stato ospite di Trump al primo dibattito tra candidati repubblicani lo scorso agosto.

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