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Afterhours salta esibizione al Concerto 1 maggio 2012

Gli Afterhours e la loro mancata esibizione al concerto del primo maggio 2012, e la polemica Subsonica.

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Così gli Afterhours hanno commentato la loro mancata esibizione al concerto del primo maggio 2012«Purtroppo per problemi tecnici non dovuti a noi siamo stati impossibilitati ad esibirci sul palco del Primo Maggio. Ci scusiamo con tutti coloro che son venuti in piazza per noi e quelli che ci hanno aspettato in TV». Ma cos’è successo? Andiamo con ordine.

L’esibizione di ieri, a differenza di molte altre in passato, non è stata baciata dal sole ma dalla pioggia. Dalle 15 si sono esibite le band emergenti, come Taranproject, Blastema, Mamamarjas, Autoreverse e Fabryka, che hanno poi lasciato spazio a P-Funking Band, che si è fatta carico di Bella Ciao. A seguire,  Stomp, A Toys Orchestra, Dente in versione dylaniana con tanto di cartelli, i Nobraino e gli ‘A67. Non potevano mancare i Sud Sound System, che come sempre hanno fatto ballare tutta Piazza del Popolo, seguiti da Gabriele Lopez, Marina Rei, Il Teatro Degli Orrori di Capovilla e il grande ospite internazionale: la rock band americana Young The Giant.

C’era grande attesa per la seconda parte del concertone e per l’interpretazione di grandi classici del rock, scelti da Mauro Pagani, da parte di alcuni fra i migliori cantanti italiani: un intermezzo fra le performance dei big dell’edizione 2012 del Concertone. Ed ecco allora Elisa cimentarsi con Jumpin’ Jack Flash dei Rolling Stones, lo stesso Pagani con Purple Haze, Manuel Agnelli con Karma Police dei Radiohead e We Won’t Get Fooled Again degli Who, mentre Samuel si cimentava con Heroes di Bowie, esibizione delicata viste le polemiche che sono piovute addosso ai Subsonica per l’esibizione di qualche minuto prima.

Dopo Nina Zilli, Alessandro Mannarino e Caparezza, infatti, la band torinese ha portato un set in versione Istantanee Tour con Per un’ora d’amore, Discolabirinto, Nuova Ossessione e Up Patriots To Arms. È una pioggia di commenti negativi, che alla band non sono proprio andati giù, tanto che oggi sul suo profilo Twitter, Davide “Boosta” Dileo ha scritto:

@dietnam: fermi tutti: parlare male dei Subsonica non fa perdere follower, ne fa guadagnare tra i 20 e i 30!Segnatevelo!” #cervelloaddio. (Rispondendo ad un follower)

e ancora

Italia: il lunedi’ tutti allenatori.il martedi tutti politici. il 2 maggio tutti critici musicali.

Chiusa la parentesi Subsonica, era in programma il gran finale con il set degli Afterhours – che prevedeva Padania, La verità che ricordavo, Spreca una vita, Male di miele e Il paese è reale, oltre ad un reading d’eccezione. Vista anche la recente uscita discografica di Manuel Agnelli e compagni, Padania, in molti aspettavano questo momento. Ed, invece, l’esibizione è saltata. Perché? Motivi tecnici, dicono loro. Ma la verità sembra essere diversa: lo sforamento di alcuni set che ha impedito il regolare svolgimento dello show degli Afterhours. I milanesi avrebbero suonato dopo la mezzanotte, quando il volume doveva essere abbassato. Una condizione tecnica che non è andata giù a Manuel e compagni. Risultato? Molte polemiche. La band si è spostata all’Angelo Mai di Roma per regalare un set esclusivo riservato ai fan accorsi nella Capitale.

Resta una domanda: era necessario piegarsi a una scaletta così piena di artisti – compresi i momenti di omaggio ai grandi successi del rock – per poi dover rinunciare, qualunque sia il modo in cui sono andate le cose, ad un’esibizione tanto attesa come quella degli Afterhours?

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