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Annie Lennox contro i video troppo espliciti: «Un passo verso la pornografia»

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Anche Annie Lennox ha preso posizione contro determinati videoclip che si fanno sempre più espliciti, proponendo di segnalare i contenuti nn adatti ai minori.

A pochi giorni dalla lettera aperta che Sinead O’Connor ha scritto a Miley Cyrus dopo averla vista mezza nuda nel video che sta facendo discutere il mondo intero, tocca ad un’altra grande figura femminile della musica prendere posizione a riguardo. Si tratta di Annie Lennox che, prima sulla sua pagina Facebook, poi ai microfoni di Radio 5 live, ha dichiarato il suo punto di vista: «Io sono per la libertà di espressione , ma questo è un passo oltre, ed è chiaramente nel regno del porno». La metà degli Eurytmics a continuato: «Devo dire di essere disturbata e costernata dalla recente ondata di performance e video apertamente sessuali. Sapete a quali mi riferisco. Appare chiaro che certe industrie discografiche stanno vendendo pornografia altamente patinata con accompagnamento musicale. Mi deprime vedere come queste performer siano così ansiose di buttare sempre più giù il livello. Il loro assunto sembra essere che la misoginia è totalmente ok fino a che tu sei quella che la genera. Come tutto è giustificato da quanti milioni di dollari e visualizzazioni YouTube si ottengono comportandosi come magnaccia e prostitute allo stesso tempo. È la glorificazione e monetizzazione dell’autolesionismo».

Nei giorni a seguire la Lennox è entrata nel merito della questione invitando i genitori a prendere posizione per tutelare i propri figli e a «stabilire confini molto chiari» facendo anche proposte attive, e inserendosi in una dibattito che sta molto a cuore all’opinione pubblica inglese e di cui si parla anche in parlamento: «Non c’è assolutamente nulla di “sbagliato” della nostra sessualità e sensualità di per sé. Ma se un artista dello spettacolo ha un pubblico di giovani fan impressionabili e vogliono proporre un video soft-porno o uno spettacolo fortemente sensuale, è necessario che lo dichiari e lo marchi, solo per adulti. Sto parlando dal punto di vista dei genitori di quei giovani fan. È tutto circa la tutela dei loro figli… I confini devono essere eretti in modo che i bambini piccoli non siano frastornati dalle forze di mercato che sfruttano la “normalizzazione” del sesso esplicito nell’intrattenimento minorenne».

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