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Secondary ticketing sui biglietti per i concerti, si muove l’Antitrust

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Qualche settimana fa Codacons e Altroconsumo hanno segnalato all’Antitrust il problema del secondary ticketing in occasione della prevendita dei biglietti per il concerto dei Coldplay a San Siro – andati esauriti ancor prima che fosse aperta la vendita – e ora l’Antitrust ha preso provvedimenti. Settimana scorsa era intervenuta a riguardo anche la SIAE e oggi lo ha fatto anche l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, spiegando in una nota che «indaga sul fenomeno, segnalato da numerosi consumatori, nonché da Unione Nazionale Consumatori e Altroconsumo, relativo alla sostanziale impossibilità di acquistare, anche all’apertura delle vendite, biglietti per gli eventi di maggior richiamo sul sito internet di Ticketone S.p.a., che detiene l’esclusiva per il canale online dei principali eventi e mette in vendita i biglietti ai prezzi fissati dagli organizzatori per conto dell’artista. I biglietti risulterebbero invece disponibili, anche pochi minuti dopo l’apertura delle vendite, su altri siti internet (mercato secondario), a prezzi spesso di gran lunga maggiori di quelli del mercato primario».

Si specifica inoltre che sotto la lente d’ingrandimento ci sono anche le vendite di biglietti per altri concerti – di One Direction, Foo Fighters, Red Hot Chili Peppers, Bruce Springsteen, Renato Zero, Adele e David Gilmour.

Si prosegue specificando che ad essere nell’occhio del ciclone sono principalmente TicketOne SpA e quattro società del mercato secondario che operano in Italia, contro i quali sono stati avviati procedimenti istruttori per verificare eventuali violazioni del Codice del Consumo: «Il procedimento nei confronti di Ticketone è diretto, in primo luogo, ad accertare se il professionista abbia predisposto idonee misure informatiche, previsioni contrattuali e modalità di vendita, nonché abbia esercitato un adeguato controllo, per garantire l’effettiva disponibilità di biglietti per i consumatori e per evitare la possibilità che alcuni soggetti, attraverso l’utilizzo di specifici software, procedano all’acquisto massivo e quasi istantaneo di tutti i biglietti sul canale online. I procedimenti avviati nei confronti dei professionisti del mercato secondario sono diretti a verificare l’eventuale ingannevolezza delle informazioni relative alle condizioni di vendita sui siti, che potrebbero rendere non chiara la natura e le caratteristiche del servizio di intermediazione svolto, la tipologia e il prezzo di vendita dei biglietti offerti, nonché i diritti e le garanzie riconosciuti al consumatore, anche in caso di annullamento degli eventi». Non è finita qui, perchè l’Autorità ha fatto sapere che gli accertamenti sono stati effettuati anche presso «una società che, pur non essendo parte del procedimento dell’Autorità, potrebbe avere elementi utili ai fini dell’indagine in questione».

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