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Arcade Fire: «David Bowie ci voleva rubare le canzoni»

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Gli Arcade Fire hanno parlato della collaborazione con David Bowie e di come il Duca Bianco li abbia minacciati di rubare le loro canzoni.

Una famosa frase di Picasso recita: «I cattivi artisti copiano, quelli buoni rubano». E che David Bowie sia un grandissimo artista non c’è alcun dubbio. E infatti pare che il Duca Bianco abbia scherzosamente – ma ne siamo sicuri? – minacciato gli Arcade Fire di rubargli le canzoni del nuovo abum, se non si fossero sbrigati a ultimarle e a pubblicare il disco.

«Era giusto dopo l’uscita di The Next Day – ha confessato la band canadese – Lui di fatto è venuto nello studio di New York dove stavamo mixando, giusto per sentire le cose che stavamo facendo. Si è offerto di aiutarci perché gli era molto piaciuta la canzone. Ma poi di fatto ci ha minacciato, diceva cose come “se non vi sbrigate a mixare questa canzone, potrei proprio rubarvela!”. Così noi abbiamo pensato, proprio perché non ne avevamo una migliore, perché non canti tu sulla nostra versione? Fortunatamente ha accettato e noi siamo veramente felici di questo».

E infatti il primo singolo Reflektor può vantare la collaborazione con Bowie, in attesa dell’album la cui uscita è prevista per il 28 ottobre. Ma a tal proposito il frontman Richard Reed Parry ha aggiunto ai microfoni di NME che il singolo «rappresenta un angolo della registrazione» e anche che «era l’obiettivo, volevamo risultare estremi. Qualche volta è come una bluesy band da bar, altre volte è più come un gruppo disco in uno strano e vecchio nightclub da un paese di cui nessuno a mai sentito parlare».

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