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Gli artisti che invaderanno le nostre playlist nel 2015, secondo la BBC

artisti 2015

Come ogni anno dal 2003, la BBC ha individuato i talenti destinati a esplodere nel corso dell’anno. Tra i cinque vincitori dell’edizione 2015 c’è anche James Bay (nella foto), che vedremo presto in Italia.

Anno nuovo, artisti nuovi. Giovani, ancora poco conosciuti, tutti da scoprire. BBC Sound Of 2015 è un contest realizzato dalla prestigiosa emittente britannica nel quale vengono segnalati gli esordienti da tenere d’occhio nei mesi seguenti. Nessun premio in palio ma il riconoscimento (nato nel 2003) ha acquisito sempre più importanza a livello internazionale perché puntualmente azzecca in anticipo i grandi exploit in rampa di lancio. Tra i vincitori figurano 50 Cent, Mika, Adele e Sam Smith che ha trionfato lo scorso anno e ha confermato poi le aspettative con un successo planetario. E tra coloro inseriti nelle cinquine finali di questi anni sono stati segnalati, tra gli altri, anche futuri artisti che hanno sfondato come Franz Ferdinand, Duffy, Florence + The Machine, Lady Gaga, Chvrches, Skrillex e George Ezra.

Per il 2015 la scelta è stata affidata a 139 professionisti dell’industria musicale. Pochissime le regole: i nominati non possono aver partecipato a talent show, non devono essere stati membri di band di successo, non devono essere entrati nelle chart britanniche prima del 27 ottobre 2014. Spazio quindi a talenti poco noti, magari diventati piccoli fenomeni cult su YouTube.

Una prima lista di nomination comprendeva 15 artisti. La rosa dei cinque finalisti è stata ufficializzata ai primi di gennaio. I vincitori del premio sono gli Years & Years, un trio synthpop londinese, che vanta collaborazioni con Clean Bandit e Sam Smith. La loro musica è una miscela di elettronica e pop. Il frontman Olly Alexander è conosciuto in Uk per aver interpretato Jakob nella serie tv Skins.

Al secondo posto si piazza il cantautore folk James Bay, 24 anni, talentuoso chitarrista che dopo una gavetta di live nei locali di Londra si è fatto conoscere fino a partecipare ai grandi festival britannici e ad aprire concerti di grandi artisti. Ha alle spalle tre Ep, di cui uno appena pubblicato (Hold Back the River Bay) che è stato registrato a Nashville con Jacquire King, l’ingegnere del suono di Tom Waits. Il suo atteso primo album è in arrivo a marzo ma il 25 gennaio suona al Biko di Milano.

Il podio è completato dal rapper Stormzy, classe 1993, che ha iniziato a fare battaglie di mc’ing a 11 anni. Ha pubblicato un Ep nel 2014 ed è l’unico della lista al momento senza contratto discografico. Questo non gli ha impedito di essere ospitato al prestigioso Later with Jools Holland dove ha cantato la sua Not That Deep.

Quarto posto per Raury, unico non britannico dei cinque finalisti. Si tratta di un cantautore, chitarrista e rapper, nato ad Atlanta e autore di una musica difficilmente catalogabile che spazia dal soul all’hip hop. Di lui si dice che abbia scritto la sua prima canzone all’età di tre anni.

In quinta posizione tra gli artisti emergenti ecco George The Poet, 23enne londinese di origini ugandesi, talento dello spoken word. Laureato a Cambridge è autore di una musica ispirata a temi sociali e politici, «una reazione contro il materialismo del rap mainstream», l’ha definita lui stesso. La critica si è accorta di lui già nel 2012 quando compose My City, una canzone contro la speculazione edilizia per le Olimpiadi di Londra.

Tra gli altri nomi presenti nella shortlist ed esclusi dalla cinquina finale sono da segnalare artisti che sono già entrati nelle classifiche di altri Paesi europei come l’anglo-ghanese Kwabs, la band londinese dei Wolf Alice, la 17enne irlandese Soak, promessa del folk, e la coetanea Låpsley, proveniente da Liverpool e autrice di un pop elettronico molto particolare.

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