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Assassin's Creed: Brotherhood

Assassin’s Creed: Brotherhood

(Ubisoft)

Disponibile per: Ps3 – Xbox 360

Genere: Azione

Non ? ancora tempo di chiudere la trilogia dell?osannata serie Assassin?s Creed. Le vicende di Ezio Auditore, il protagonista del secondo episodio, continuano in questa puntata intermedia derivativa. Avevamo lasciato il nostro protagonista alle prese con un eccesso di bont?, mentre risparmiava il nemico Rodrigo Borgia dentro la Cappella Sistina. Questo gesto di carit? viene pagato a caro prezzo dal giovane: una volta tornato in Toscana non fa in tempo a ricevere i meritati festeggiamenti che si ritrova la sua Monteriggioni completamente rasa al suolo dalle truppe dei Borgia comandate da Cesare, il figlio di Rodrigo. Brotherhood ? ambientato quasi totalmente a Roma, aspetto che rende la trama molto pi? chiara e lineare rispetto alle intricate avventure di Assassin?s Creed II, ma non meno interessante. La monotonia di gioco ? unico tallone d?Achille del titolo Ubisoft ? viene parzialmente evitata mediante piccoli accorgimenti nel sistema di combattimento (Ezio ora pu? eseguire un numero importante di mosse concatenate) e una disposizione della battaglie pi? intelligente (in sostanza meno frequenti e meno lunghe). L?unico problema ? che tutto questo rende il gioco ancora pi? facile di quanto gi? non fosse e qui subentrano inevitabili opinioni soggettive (= chi ama le vere sfide non sar? certo incentivato, al contrario di chi cerca del sano intrattenimento senza dover impazzire). Non potevano certo mancare le missioni secondarie: per completare il gioco al 100% occorre pazienza, ma questa volta il tempo investito sar? finalmente ripagato in termini di divertimento, visto che gli incarichi ora risultano pi? variegati. Accanto alla rodata campagna in giocatore singolo compare anche una modalit? multiplayer in cui gli otto partecipanti si ritrovano tra le mani dei contratti di assassinio (inutile dire che le vittime sono gli altri giocatori): onesta l?idea, ma l?interesse svanisce piuttosto in fretta. Consigliato ai devoti della serie, ma chi ha gi? giocato con i due capitoli introduttivi sentir? fin troppo la mancanza dell?effetto sorpresa che solo il primo era riuscito a provocare. Marco Rigamonti

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