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Axl Rose: «I Red Hot avevano dei microchip nel c…»

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Axl Rose ha rilasciato alcune dichiarazioni relative alla performance dei Red Hot Chili Peppers andata in scena al recente Super Bowl, nella quale la band ha suonato in playback eccezion fatta per Anthony Kiedis che ha cantato dal vivo. Foto di Francesco Prandoni.

I Red Hot Chili Peppers al Super Bowl erano in playback. Kiedis ha cantato dal vivo ma Flea, Josh e Chad no. A confermarlo lo stesso bassista qualche giorno fa, che spiegava come, nonostante il quartetto sia da sempre contrario a esibirsi con gli amplificatori spenti, avesse valutato come irripetibile (come dargli torto?) l’occasione offerta loro da Bruno Mars, ovvero esibirsi in uno stadio colossale di fronte a un’audience televisiva che superava il miliardo di spettatori. Nonostante il playback sia la norma per lo spettacolare half time che ogni anno coinvolge artisti di fama assoluta e si svolge a metà tempo della partita di football americano che assegna uno dei titoli sportivi maggiormente importanti al mondo, le polemiche e le frecciatine rivolte alla band di Give It Away non accennano a diminuire.

Si unisce alla festa anche Axl Rose e lo fa a modo suo: il leader dei Guns n’ Roses ha scritto per l’Hollywood Reporter e per Billboard una lunga nota sarcastica, in cui fornisce la propria versione dei fatti, ipotizzando la presenza di nuove e innovative tecnologie interne (è il caso di dirlo) ai membri del gruppo di Los Angeles.

«Nel nome della scienza
Relativamente alla polemica di internet riguardante la performance senza cavi dei Red Hot Chili Peppers al Super Bowl…
Mi è piaciuto lo show, non ho alcuna idea su quale sia la vera storia e tanto meno non voglio dire che nessuno stesse effettivamente suonando (…) Credo sia importante guardare sempre al lato positivo delle cose e dare a tutti il beneficio del dubbio.
Possiamo pensare quindi che, qualche minuto prima della loro performance, anzichè usare un tradizionale cavo wireless per collegare il proprio strumento all’amplificatore, Flea, nel nome della scienza e per tutta l’umanità, si fosse fatto installare un rivoluzionario e innovativo microchip nel c*lo, in modo da poter captare le frequenze del suo basso e trasmetterle al proprio amplificatore.
Forse tutti i Red Hot avevano microchip installati nel c*lo, non solo per captare le frequenze dei loro strumenti ma anche per poter navigare su internet! Come esistono i Google Glass ora abbiamo i Google Ass! I Red Hot potrebbero essere davvero pionieri della scienza! Come Buzz Aldrin e simili, dei veri Ass-Tronauti! (…)
Inoltre se Anthony fosse davvero stato l’unico a cantare e a esibirsi dal vivo, potremmo aver assistito al nuovo record mondiale di pubblico presente a un evento di karaoke! Fantastico!
Quindi state tranquilli, tutto quanto accaduto potrebbe essere l’ennesima mossa di Google per cercare di arricchire le nostre vite sfruttando come volontari i Peppers per proseguire nella ricerca per la vera innovazione (…)
Dio benedica l’America, i Peppers e la tecnologia …Pn’T!
Axl Rose»

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