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Biglietti Coldplay a San Siro bruciati, TicketOne segnalata all’Antitrust

Coldplay donano fan malato di SLA

Dopo l’annuncio di qualche giorno fa, il 7 ottobre doveva essere il grande giorno della messa in vendita dei biglietti per il concerto dei Coldplay a San Siro, in programma il 3 luglio. Dopo la cosiddetta “pre-sale” riservata ai possessori di American Express e agli iscritti al portale di Live Nation Italia, organizzatore dello show, si apriva infatti alle 10 di questa mattina (7 ottobre) la vendita libera sul sito di TicketOne. Purtroppo, però, le cose non sono andate come i tantissimi fan della band inglese si aspettavano: come spesso accade nel nostro Paese per eventi di questa portata, i biglietti sono letteralmente spariti nel breve volgere di qualche minuto.

Per i tantissimi fan dei Coldplay delusi per non essere riusciti a comprare il biglietto, arriva però una buona notizia. La band inglese, che non si esibisce in Italia dal concerto di Torino del maggio 2012, annuncia una seconda data4 luglio, sempre a Milano, sempre a San Siro. Ma la nuova opportunità si trasforma presto in frustrazione, se non rabbia. Perchè anche i biglietti per il secondo show vanno sold-out nel giro di pochi secondi, come si fossero volatilizzati. Oltre al danno la beffa: sui siti di secondary ticketing cominciano a fioccare le offerte di tagliandi per i Coldplay a San Siro, con prezzi che partono dai 165 euro del terzo anello verde/blu (oltre tre volte il prezzo originale) proseguono con i circa 300 del prato e arrivano agli oltre 1.500 per il primo anello rosso (originariamente in vendita a circa 110 Euro).

Sui social esplode l’indignazione dei fan, che sottolineano l’anomalia italiana. Questo tipo di situazioni sembrano infatti verificarsi solo nel nostro Paese. A raccogliere le vibranti proteste ci ha pensato Altroconsumo, che ha inviato all’Autorità garante per la Concorrenza del mercato una segnalazione di pratica commerciale scorretta in merito all’acquisto online dei biglietti. «Sia dalle segnalazioni che dalle prove che abbiamo effettuato tutti i biglietti disponibili erano già esauriti nel giro di pochi minuti e durante tutta la fase di scelta e acquisto del biglietto il sito presentava enormi difficoltà di accesso e navigazione», denuncia l’associazione, che in una nota pubblicata sul proprio sito chiede all’Antitrust «di valutare il comportamento della società TicketOne e di mettere in atto strumenti e misure necessarie per evitare che migliaia di biglietti siano acquistati e successivamente rivenduti anche a prezzi spropositati su circuiti secondari».

Altroconsumo non è l’unica organizzazione di consumatori ad aver puntato il dito contro TicketOne. Il Codacons ha infatti annunciato un esposto alla Procura di Milano. «Non sorprende tanto il sovraccarico del sito TicketOne al momento dell’apertura delle pre-vendite. Quel che sorprende è che alcune agenzie siano riuscite ad accaparrarsi migliaia di biglietti mentre il pubblico poco o nulla» scrive  in una nota l’associazione. «Oggi che i biglietti sono disponibili per tutti non ce ne sono più. Il motivo? Li hanno presi tutti le agenzie. Collegandosi al sito di TicketOne si viene messi in sala d’attesa e, anche dopo che è terminato il tempo di attesa, risulta impossibile acquistare i biglietti. L’unica soluzione sarebbe acquistarli dagli altri rivenditori online». Rivenditori come SeatWave o ViaGoGo, dove però i prezzi sono già saliti alle stelle.

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