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Perché i Blondie si rifiutano di suonare in Russia

Blondie Russia Diritti Umani

I Blondie hanno rifiutato un ingaggio a quattro zeri in Russia durante le Olimpiadi Invernali di Sochi. Debbie Harry ha spiegato perché.

Le Olimpiadi Invernali in corso in Russia non sono l’unica occasione per parlare di Diritti Umani. I Blondie, storico gruppo punk della scena newyorkese anni ’80, ha recentemente espresso il suo parere sulla vicenda in maniera molto convincente. La band ha infatti postato sulla propria pagina Twitter una foto del contratto che era stato offerto loro per suonare, durante le Olimpiadi, il 13 febbraio nella Piazza delle Medaglie di Sochi. Sarebbe stato uno spettacolo notevole, sul palco principale  davanti a 25.000 persone, ma nell’immagine appare subito chiara la risposta del gruppo e le sue motivazioni. Col pennarello infatti sul foglio è stato scritto in grande “PROMUOVI I DIRITTI UMANI”, prendendo dunque posizione contro le leggi russe che tollerano e anzi assecondano la discriminazione anche violenta contro le persone omosessuali.

 

La leader del gruppo Debbie Harry, ha dichiarato in seguito in un intervista: «I Blondie sono sempre stati parte della comunità sotterranea di NYC, con tantissimi amici che erano paladini di stili di vita alternativi. Ci teniamo moltissimo a questi amici e non ci sentiremmo a nostro agio a essere parte di una situazione in cui ingiustizie e pregiudizi sono un fatto così macroscopico». Il prossimo 17 marzo dovrebbe uscire Gosths of Download, decimo album in studio della band newyorkese.


Blondie – Call Me on MUZU.TV.

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