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Bono sulla povertà globale: «Sconfitta entro il 2030»

Bono Vox ha partecipato alla conferenza internazionale TED, dove si è detto ottimista per l’annullamento mondiale dello stato di povertà globale.

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Bono torna a parlare di tematiche sociali. Martedì a Monterey, in California, il frontman degli U2 è intervenuto alla conferenza internazionale TED (Technology, Entertainment and Design) chiarendo subito di non partecipare nel ruolo in cui siamo soliti conoscerlo:

«Dimenticatevi gli atteggiamenti rock – ha detto al pubblico – dimenticatevi la pomposità. La sola cosa che canterò oggi sono i fatti. Ho abbracciato il mio nerd interiore. Via la rock star. Benvenuto all’attivista che guarda l’evidenza dei fatti. Il F-attivista

Durante la conferenza Bono ha esposto ai presenti, tra cui il fondatore di Microsoft Bill Gates, come la tecnologia possa aiutare, numeri alla mano, a ridurre la soglia di estrema povertà. Il cantante ha analizzato la situazione dato per dato dal 2000: otto milioni di malati di AIDS hanno ricevuto i farmaci retrovirali, le morti per malaria sono calate del 75% e il tasso di mortalità nei bambini al di sotto dei cinque anni è diminuito di oltre 2 milioni, e si è detto ottimista per la situazione generale. Così ottimista da arrivare a prevedere che la povertà estrema potrebbe estinguersi completamente nei prossimi anni. «Arrivare in prossimità della Zona Zero, per gli amanti dei numeri come noi, è come arrivare ad una zona erogena. Io sono sessualmente eccitato dalla raccolta dei dati».

Secondo le stime più ottimistiche l’azzeramento è previsto per il 2030 data che, come ha detto Bono scherzando, non è poi così lontana: «Solo altri tre concerti d’addio dei Rolling Stones». Il frontman degli U2 ha anche incoraggiato il pubblico a partecipare alla causa, parafrasando le parole di Wael Ghoim, ingegnere di Google, che ha usato i social media con estrema efficacia durante la Primavera Araba del 2011. «Vinceremo perché non capiamo la politica, vinceremo perché non facciamo come loro e i loro giochetti sporchi. Vinceremo perché non abbiamo secondi fini. Vinceremo perché le lacrime che piangiamo vengono davvero dai nostri cuori. Vinceremo perché siamo pronti a stare in prima fila pur di vedere realizzati i nostri sogni».

Il cantante irlandese non ha rivelato nulla sul nuovo progetto discografico a cui stanno lavorando gli U2, che dovrebbe chiamarsi 10 Reasons To  Exist, come rivelato recentemente dalla band.

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