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U2, Bono chiude le polemiche e si scusa per aver “invaso” il web con Songs of Innocence

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Bono chiede scusa per aver regalato via iTunes il nuovo album Songs of Innocence. É successo durante una video intervista diffusa tramite la pagina Facebook degli U2 nella quale la band rispondeva alle domande poste dai fan.

Non è da tutti scusarsi pubblicamente. Soprattutto se le scuse sono sincere, non richieste e arrivano da una superstar. Onore al merito dunque a Bono che, nel corso di una video intervista diffusa tramite la pagina Facebook degli U2, ha ammesso che il regalo dell’album Songs of Innocence tramite iTunes sia stato una forzatura, soprattutto perché non era stato chiesto il consenso degli utenti.

Nel video appaiono tutti i quattro membri della band mentre sono intenti a rispondere a una serie di domande inviate dai fan via Facebook. L’atmosfera è distesa, anche quando a un certo punto viene letta la domanda di tale Harriet Madeline Jobson: «Potreste per favore non pubblicare mai più un album che si carica automaticamente da iTunes nelle playlist delle persone? È stato molto scortese».

A rispondere e mettere parola fine alle polemiche è Bono che, dopo aver tirato un lungo sospiro, dice serio in volto: «Ops, chiedo scusa. Ho avuto questa bella idea, forse ci siamo un po’ lasciati trasportare, gli artisti sono propensi a farlo. C’entra un pizzico di megalomania, un tocco di generosità, di auto promozione e una grande paura che questi brani (nei quali c’è molto delle nostre vite) avrebbero potuto non essere ascoltati. Il punto è che là fuori c’è un sacco di rumore. E può essere che abbiamo esagerato per riuscire a farci sentire».

Comunque la si pensi su Bono, sugli U2 e sulla modalità di lancio dell’ultimo album, bisogna riconoscere l’umiltà di questi artisti capaci di tornare sulle proprie posizioni per valutarle alla luce degli eventi. Non che Bono dovesse realmente scusarsi per un’azione che, pur al centro delle polemiche, non ha realmente comportato più che un fastidio (o invidia?) per gli utenti interessati. Ma parlare di megalomania e di paura di non essere ascoltati da parte di una delle più grandi rock band al mondo dà la sensazione che, se dopo tanti anni gli U2 sono ancora al massimo livello, sia proprio perché sanno essere i primi critici di se stessi.

Nel corso del Q&A ci sono stati anche dei momenti divertenti, durante i quali gli U2 hanno riposto in maniera ironica e distesa a domande spiritose e giocose. Come ad esempio: «Perché Larry e Adam non hanno nomi cool come Bono e The Edge?» oppure «Che odore hanno le rock star? Avete qualche fragranza preferita?». Nel frattempo hanno iniziato a circolare delle indiscrezioni sul nuovo tour della band, che nel 2015 dovrebbe essere in concerto nei palazzetti di tutto il mondo.

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