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Bruce Springsteen pubblicherà un album solista dopo The River Tour

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Tutte l’attenzione è concentrata sul prossimo tour che tra gennaio e marzo lo porterà in giro per gli Stati Uniti insieme alla sua E Street Band, ma Bruce Springsteen è già concentrato sul passo successivo: un album solista che dovrebbe vedere la luce dopo The River Tour. Ma andiamo con ordine.

Bruce ha telefonato in diretta a E Street Radio, una radio americana legata a doppio filo alla musica del rocker del New Jersey, per parlare della tournée che lo riporterà dopo due anni di riposo alla dimensione live. Durante la chiacchierata, ha spiegato come l’idea iniziale fosse semplicemente di pubblicare il box set dedicato a The River. Nel corso del lavoro gli è però tornato in mente di quella «gran bella nottata di musica» quando al Madison Square Garden di New York, nel 2009, aveva suonato tutto l’album dalla prima all’ultima canzone e questo gli ha dato lo stimolo per decidere di organizzare un concerto per celebrare l’unico doppio Lp della sua carriera. Poi però è successo che la voglia di suonare ha preso il sopravvento.

«Abbiamo avuto questa sensazione: “magari dovremmo fare uno show solo per il gusto di divertirci e far vedere che ci siamo ancora», ha detto Bruce ridendo. «Mi sono detto: “Ok, magari facciamo un concerto a New York”, il che si è trasformato piuttosto velocemente in un “Forse dovremmo fare un paio di concerti”. Il che a sua volta si è trasformato in un “Forse dovremmo fare una piccola serie di concerti, magari una notte in un po’ di città in giro per il Paese (gli Stati Uniti, ndr)». Ma questa è solo una delle motivazioni.

«Il progetto al quale sto lavorando ora è più di tipo solista», ha aggiunto Springsteen a E Street Radio, riferendosi al suo prossimo album. «E non si tratta di un progetto per il quale dovrei poi portare la band in tour con me. Allora mi sono detto, “cavolo, questo significa che la band potrebbe non suonare più insieme per parecchio tempo”. Così ho pensato che sarebbe stato carino fare un tour in modo che non doveste aspettare più di due o tre anni tra un tour e l’altro con la E Street. E la riedizione di The River è l’occasione perfetta per stare in giro e mostrare un po’ i nostri muscoli». Ha concluso Bruce scherzando. Insomma, gli «mancava troppo suonare con i ragazzi».

C’è però una differenza rispetto agli ultimi tour: la E Street Band sarà riportata all’osso. Nessuna sezione di fiati. Nessun corista. Gli unici “esterni” saranno la violinista Soozie Tyrell, che in realtà accompagna la band sin dai tempi di The Rising (e che era l’unica della band ad aver partecipato al progetto Seeger Sessions), e il sassofonista Jake Clemons, che sostituirà lo zio Clarence. Quindi una formazione molto più rock per tornare al sound di alcuni anni fa (e dei tempi di The River).

Springsteen ha anche assicurato che l’album sarà suonato dall’inizio alla fine in ogni data, ma questo lascerà comunque spazio per parecchie altre canzoni. «Forse ne faremo un po’ nei bis», ha ipotizzato. «Vogliamo proporre alcuni dei migliori outtake verso la fine del concerto, e ovviamente ci saranno alcuni dei pezzi preferiti dai fan. Non so ancora cosa ne verrà fuori, ma sarà interessante e sicuramente divertente per i fan. Se siete curiosi di sentire come suona The River dal vivo, questa è la vostra unica occasione per ascoltarlo».

 

La speranza, per tutti i fan italiani, è che Springsteen decida che quella «piccola serie di concerti» diventi un tour oltreoceano in Europa in estate. In tempo per tornare indietro negli Stati Uniti a settembre e concludere il nuovo album, che con ogni probabilità dovrebbe uscire a fine 2016.

Qui sotto potete ascoltare tutta l’intervista a Bruce Springsteen fatta da E Street Radio.

 

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