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Bruce Springsteen, leggi la prefazione dell’autobiografia in italiano

Bruce Springsteen autobiografia prefazione
di Francesca Vuotto
Foto di Roberto Panucci

Bruce Springsteen ha dato una piccola anticipazione dell’autobiografia Born To Run, pubblicando la prefazione e un video in cui racconta come è nata e ha preso forma. La scrittura è iniziata nel 2009 – quando ha sentito l’esigenza di mettere nero su bianco le emozioni provate dopo essersi esibito al Super Bowl – e il Boss si è potuto prendere tutto il tempo necessario, non essendoci particolari esigenze editoriali sulle tempistiche.

In questi sette anni ha ripercorso, non senza fatica, la sua carriera, i dischi, i concerti, le persone che gli sono state accanto, ma, quasi a sorpresa, ha scoperto che scrivere del passato è molto più semplice, lascia maggior libertà. «La sfida più difficile è stato stendere l’ultima parte, quella dedicata al presente, perchè si tratta di parlare delle persone che stanno condividendo con te questa parte della vita, ora» racconta nella clip. Il 27 settembre le “sudate carte” compariranno finalmente sugli scaffali delle librerie fisiche e digitali di tutto il mondo (in Italia per i tipi di Mondadori) e il grande lavoro fatto in questi anni raggiungerà il suo fine ultimo, i lettori (i fan in primis).

Ed è in questa tensione verso chi leggerà le sue parole che Springsteen ha individuato il significato profondo di questa esperienza: «C’è qualcosa di strano nel raccontarsi per iscritto… Tuttavia, c’è una promessa che l’autore di un libro come questo fa al lettore: aprirgli la propria mente. È quanto ho cercato di fare in queste pagine».

A loro il Boss ha fatto un (altro) grande regalo, ha pubblicato sul suo sito la prefazione del volume, eccola nella traduzione di Michele Piumini (fonte: www.librimondadori.it):

«La città da cui vengo è piena di piccoli impostori, e io non faccio eccezione. A vent’anni non ero un ribelle che sgommava con le auto da corsa, ma un chitarrista per le strade di Asbury Park, già membro a pieno titolo di quella categoria di personaggi che «mentono» al servizio della verità… gli artisti con la “a” minuscola. Avevo però quattro assi nella manica: la gioventù, quasi dieci anni di dura gavetta sui palchi dei bar, un valido gruppo di musicisti locali ben sintonizzati con il mio stile e una storia da raccontare. Una storia che continua in questo libro, scritto anche per ricostruirne le origini. Come punti di riferimento ho scelto gli episodi che credo abbiano più influito sulla mia vita e sulla mia carriera. “Ma come fai?” è una delle domande che i fan mi rivolgono più spesso. In queste pagine proverò a spiegare non solo il “come”, ma soprattutto il “perché“.

Kit di sopravvivenza per cantanti rock

DNA, talento naturale, serietà e dedizione, una sensibilità estetica quasi maniacale, un bruciante desiderio di… Successo? Amore? Ammirazione? Attenzione? Donne? Sesso? Poi… oh, ma certo… qualche dollaro in tasca. E per finire… se vuoi sopravvivere fino al termine della serata, un fuoco che ti divampa dentro… senza… spegnersi… mai.

Ecco alcuni strumenti che ti torneranno utili se dovessi trovarti di fronte a ottanta(mila) fan devoti che urlano in attesa di assistere alla tua magia, di vederti estrarre dal cilindro, dal nulla o da chissà dove qualcosa che, prima di oggi, non era che semplice rumore travestito da musica.

E dunque eccomi qui, a dare corpo a un «noi» sempre così sfuggente e mai credibile fino in fondo. È questa la mia magia e, come tutte le migliori magie, inizia con un trucco. Abracadabra…»

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