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Bruce Springsteen scende in campo per Obama 2012

Bruce Springsteen Obama 2012Bruce Springsteen ha deciso di scendere in campo per sostenere Barack Obama nella sua corsa elettorale. Mancano tre settimane al 6 novembre 2012, giorno del voto per le presidenziali USA 2012: il repubblicano Mitt Romney è in recupero – qualche sondaggio lo vorrebbe addirittura in testa – e non c’è più tempo da perdere per i democratici. Per questo il Boss, da sempre schierato in loro sostegno, è pronto a dare il proprio contributo. Springsteen ha tenuto ieri un conerto eventi pro Obama (guarda i video a fondo articolo) a Parma, in Ohio, in occasione degli speech di Bill Clinton. «I valori di Bruce Springsteen sono quelli per cui si spendono il Presidente e il Vice Presidente: duro lavoro, integrità, correttezza e giustizia» da dichiarato in un comunicato Jim Messina, uno dei massimi riferimenti del comitato “Obama for America”. «Le sue apparizioni ci aiuteranno in quegli stati in cui l’elettorato è ancora incerto e siamo entusiasti del suo sostegno».
Un appoggio che viene dal cuore di Bruce tanto da spingerlo a pubblicare sul proprio sito una lettera aperta in sostegno di Barack nella quale sottolinea i meriti del Presidente mettendo in guardia gli elettori americani riguardo il programma elettorale di Romney. «Le elezioni sono in arrivo e le stiamo vivendo con molto sentimento. Questa volta sono diverse da quelle di quattro anni fa perché Obama ha quattro anni di lavoro alle spalle. Nella precedente campagna il Presidente si portava dietro un carico di aspettative e speranze che hanno affascinato il mondo intero. Purtroppo, a casua del caos economico lasciatogli dalla precedente amministrazione e la strenua opposizione che gli è stata fatta, hanno reso più complicato portare a termine gli obiettivi, ma Barack ce l’ha fatta. Con grinta, determinazione e concentrazione il Presidente è riuscito a compiere un lavoro importante, del quale sentiamo tutti i beneifici: dal lavoro fatto sull’occupazione alla sicurezza sociale, passando per la sanità ed il salvataggio dell’industria automobilistica oltre alla lotta per i diritti delle donne e la piena accettazione dei nostri fratelli gay e lesbiche. Per quanto riguarda la politica estera non possiamo non riconoscere come il Presidente sia riuscito a risollevare la situazione americana in Iraq con il ritiro delle truppe da una guerra sbagliata e ingannevole, concentrandosi sul perseguimento dei nostri veri nemici stranieri, di cui ne è esempio l’uccisione di Osama Bin Laden. […] Per me il Presidente Obama è la scelta migliore che possiamo fare perché abbiamo bisogno di un Presidente che abbia una visione globale, che tenga conto di tutti i cittadini, non solo di alcuni, che siano poveri, appartenenti alla classe media e anche i ricchi, maschi, femmine, neri, bianchi o gialli, se etero o gay, civili o militari. In questo momento, c’è una lotta sola per contribuire a rendere questa una nazione più giusta e più equa».

Non è la prima volta che Springsteen si spende per i candidati democratici alla Casa Bianca: nel 2004 aveva supportato John Kerry (con il tour Vote For Change) e quattro anni fa l’allora senatore dell’Illinois Barack Obama. Ma questa volta aveva deciso di non scendere in campo. «L’ho fatto due volte perchè la situazione era terribile» aveva dichiarato al New Yorker’s lo scorso luglio. «Mi sembra che fossero le occasioni giuste per mettere a disposizione il mio “capitale” politico, ammesso che l’avessi. Ma quel capitale sembra essersi esaurito. Non sto dicendo che non succederà mai più – mi piace Obama e supporto la sua candidatura – ma non ho intenzione di farlo sempre». Evidentemente il Boss deve aver letto con preoccupazione gli ultimi sondaggi, specialmente quelli usciti dopo il primo duello tv tra Romney e Obama che davano il candidato repubblicano in grande recupero.

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