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Brunori Sas concerto in acustico al Teatro Martinitt di Milano

Questa sera Brunori Sas sarà in concerto, in versione acustica,al Teatro Martinitt di Milano.

Questa sera Brunori Sas sarà in concerto, in versione acustica,al Teatro Martinitt di Milano. Da quel giorno in cui mi è capitato fra le mani l’album In tedesco vuol dire fiore, dei Blume, di strada Dario Brunori ne ha fatta. In quel progetto, fantastico, le cui canzoni all’interno trasudavano una tensione musicale che abbandonava l’ansia del synth per spalancarsi ad un’aria più luminosa, come un fiore aperto nella pioggia, di Brunori c’era molto.
Quel giorno, non lo sapevo.
Poi, quando un altro album ha attirato la mia attenzione, quel Vol. 1 vincitore del Premio Ciampi come miglior debutto discografico dell’anno, 2009, seguito poi dal Siae e dal premio Tenco, ho avuto la conferma che quel cantautore – che nella voce e nella musica riassumeva la semplicità straordinaria di Battisti e Rino Gaetano – sarebbe stato un riferimento della musica indie e non solo. Italiana, tutta.
Potrebbe vincere Sanremo a mani basse. Dicono alcuni. Di certo con Rosa, canzone contenuta nel suo secondo album (Vol. 2 – Poveri cristi).

Questa sera arriva a Milano senza baffi ed in versione acustica, portando vecchi e nuovi pezzi al Teatro Martinitt, splendida cornice che restituisce l’importanza dell’orfanotrofio Martinitt, sorto nella prima metà del Cinquecento, dell’orfanotrofio delle Stelline, nato nella seconda metà del Cinquecento e del il Pio Albergo Trivulzio, aperto nel 1771. L’Associazione ex Martinitt, nello specifico «è impegnata a mantenere un ritmo di cicliche attività per trasmetterle poi alle nuove leve, è così assicurato in questo succedersi di generazioni, il rispetto della consegna di difendere e potenziare il prezioso patrimonio delle tradizioni, sia degli ex Martinitt, sia dei Martinitt, senza idee preconcette, senza prevenzioni, senza discriminazioni, bensì con tanto, tanto amore e buonsenso, perché sia evocata e tramandata la semplice e genuina gioia che lenisce il dolore della perdita del genitore, perché sia fortificata la fede in un avvenire radioso, perché sia ulteriormente rafforzato il senso del dovere e di solidarietà che ogni persona deve sentire verso il suo simile».

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