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Concerti a San Siro a rischio dal 2018, la risposta del Comune

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di Francesca Vuotto
Foto di Elena Di Vincenzo

La notizia di ieri dello stop ai concerti a San Siro dato ai vari promoter musicali da M-I Stadio, la società di Milan e Inter che gestisce lo spazio, ha destato scalpore e sollevato doverose polemiche. La decisione dovrebbe essere effettiva a partire dall’estate 2018, ma la questione resta spinosa. A sollevarla è stato Il Giorno e in serata è intervenuto anche l’Assessore allo Sport Roberta Guaineri: «Nessuna comunicazione in questo senso è arrivata al Comune di Milano da parte di Inter e Milan ma il tema sarà sicuramente affrontato nell’ambito del primo incontro tra la nuova Amministrazione e le società che gestiscono San Siro», ha commentato all’Ansa.

«Vietare la disponibilità di San Siro per gli eventi musicali sarebbe una grave perdita… Questi concerti non interferiscono con l’attività calcistica e sono ben regolati a livello amministrativo per limitare il loro impatto sulla vita dei residenti. Si tratta di ottime occasioni di aggregazione e di promozione della città perché portano a Milano grandi artisti di qualità internazionale» sono le sue parole riportate dal Corriere della Sera. L’Assessore era stato già citato anche dal Giorno, che aveva precisato come il Comune in quanto proprietario della struttura in luglio avesse provato ad intervenire per far cambiare idea a M-I Stadio, ma invano.

Le precisazioni di Guaineri distendono i toni e rimandano tutto alle prossime settimane, la faccenda resta sospesa. A dare qualche rassicurazione in più ci ha pensato uno dei potenziali interessati, il patron di Barley Arts Claudio Trotta. Dal suo account Facebook ha tranquillizzato tutti sottolineando che «la convenzione trentennale fra Comune di Milano e Inter e Milan per la gestione dello Stadio non permette alle squadre di rifiutare l’utilizzo a terzi se non per acclarati motivi di utilizzo proprio e o di rifacimento e manutenzione delle strutture». Carta canta.

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