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Rob Zombie e Marilyn Manson domani a Bologna, ne vedremo delle belle

concerto Rob Zombie Marilyn Manson bologna 2012Rob Zombie e Marilyn Manson sono a Bologna domani 12 dicembre per l’ultima data del tour europeo The Twins Of Evil, che li vede co-headliner per la prima volta. Ne vedremo delle “belle”.

Nonostante possa sembrare poco credibile che Robert e Brian – a 40 anni suonati – continuino a recitare la parte dei cattivi, il concerto di Rob Zombie e Marilyn Manson è sicuramente da segnare in calendario come uno degli appuntamenti più interessanti di un anno, il 2012, che di certo non ha lesinato sugli eventi live di rilievo. Di base la curiosità più scontata ci spinge a voler verificare quale sia lo stato di forma delle due rockstar: a dire il vero Manson si è già fatto vedere qualche mese fa nel nostro Paese, con due performance a Padova (giugno) e Milano (luglio) in cui, pur non suonando a lungo, ha dimostrato di essere abbastanza in palla, dopo le prove piuttosto negative del 2009 che facevano presagire a un inesorabile declino dell’oramai ex Antichrist Superstar. Rob Zombie invece, se escludiamo una fugace apparizione (per di più pomeridiana col sole a picco) al Sonisphere Festival di Imola nell’estate 2011, non può certo definirsi un habitué dalle nostre parti, e questa sarà l’unica possibilità per vedere all’opera un artista che fa dello spettacolo on stage a 360 gradi la chiave di successo dei propri show. Aspettatevi quindi fuoco ovunque, robot, mostri di serie zeta, donne dai facili costumi e scenografie eccessive, su un palco che sparerà a tutto volume quell’industrial metal che lo rese famoso già ai tempi dei White Zombie.

Il Reverendo invece ha dovuto ricostruirsi una credibilità che stava lentamente disintegrandosi a causa di alcuni dischi non esattamente ispirati e prestazioni dal vivo al limite del pietoso. Sarà stato il passaggio ad artista indipendente (Born Villain è infatti stato pubblicato dalla sua etichetta) a dare nuova linfa a Warner, certo è che un album come quello uscito nel 2012 i suoi fan lo aspettavano almeno da dodici anni. Di conseguenza anche in modalità live le cose hanno ripreso a funzionare: grazie a una backing band priva del debordante talento di John 5 (ora guarda a caso stabile membro del gruppo di Rob Zombie insieme all’altro ex di lusso, il batterista Ginger Fish) Manson è assoluto e indiscutibile protagonista sotto i riflettori. Una rinascita che prosegue a gonfie vele per uno degli artisti più importanti dei 90ies, e che testeremo nuovamente a Bologna.

La curiosità sta anche nel verificare se tra queste due primedonne assolute della scena capiteranno altri screzi come quelli già accaduti a Chicago l’11 ottobre, quando Manson, durante il proprio set, ha accusato Rob Zombie di avergli tagliato la scaletta, ricevendo successivamente la risposta, con tanto di insulti, da parte del collega una volta sul palco. Inconvenienti (o scenetta programmata?) che hanno fatto pensare a una fine anticipata del tour dei Gemelli del Male. Ma come già dicevano gli Slayer nel 1983, il male non ha limiti e servono ben altri litigi a separare quelli che in fondo sono due amorevoli rivali.

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