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Damon Albarn smentisce la reunion di Blur e Gorillaz

Tutto e il contrario di tutto. Noi vi avevamo detto che il 2012 sarebbe stato l’anno dei Blur. Ora, possiamo ufficializzare che sarà l’anno di Damon Albarn.

Tutto e il contrario di tutto. Noi vi avevamo detto che il 2012 sarebbe stato l’anno dei Blur. Ora, possiamo ufficializzare che sarà l’anno di Damon Albarn. Infatti, dopo aver annunciato il grande concerto in occasione delle Olimpiadi a Londra 2012, l’esibizione ai Brit Awards dello scorso 21 febbraio, e, soprattutto, aver dichiarato alla rivista Nme che «i Blur si incontrano regolarmente per suonare, registrando anche alcuni pezzi», Albarn smentisce tutto.

Il prossimo 12 agosto sarà l’ultima occasione in cui vedremo i Blur suonare insieme. Ai microfoni del Guardian, l’ex frontman dei Blur toglie così ogni possibile scenario alla reunion che in tanti stanno aspettando. Sarà vero? Quello che sappiamo è che Damon ha già suonato, con Graham Coxon (ex chitarrista dei Blur, che aveva confermato la reunion) il nuovo singolo Under The Westway durante un concerto benefico per la fondazione War Childs, del quale vi riproponiamo l’esibizione.

Ma non solo, perché Albarn ha chiuso e porte anche per un possibile futuro con i Gorillaz. Sempre al Guardian ha infatti definito “improbabile” la registrazione di nuovi singoli con la cartoon band, ma non per sua decisione. Sarebbe Jamie Hewlett, il fumettista e designer inglese che nel 2001 realizzò i quattro membri virtuali della formazione, a non voler proseguire: «E’ Jamie a ritenere che il gruppo sia finito, e ciò basta e avanza. Ci siamo trovati piuttosto in contrasto nell’ultimo lavoro insieme, anche nei concerti. Ma io sentivo che avevamo realizzato un buon disco così abbiamo suonato lo stesso», ha dichiarato Albarn.

Per chiudere in bellezza, Damon pubblicherà il prossimo 7 maggio il suo nuovo album, Dr Dee: un lavoro sperimentale, come nella tradizione del musicista britannico, incentrato sulla figura di John Dee, alchimista, astrologo, matematico e spia vissuto nel XVI secolo.

Chissà, magari a settembre ci ritroveremo Damon Albarn l’alchimista.

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