Notizie

Dave Grohl, tre ore di concerto con i Sound City Players al Sundance

Come annunciato, Dave Grohl ha portato sul palco i Sound City Players. Durante il concerto, vere e proprie leggende della musica (tra cui John Fogerty) si sono esibite con i Foo Fighers come backing band.

Dave Grohl concerto

La sera del 18 gennaio 2013, Dave Grohl ha dato vita a tutte le sue fantasie rock’n’roll. Al Park City Live, location del sobborgo di Salt Lake City che ospita il Sundance Film Festival, il frontman dei Foo Fighters ha portato sul palco i Sound City Players, supergruppo nato in supporto al documentario che lui stesso ha girato per rendere omaggio agli storici studi di Los Angeles. E proprio la prima di Sound City – in programma al Sundance venerdì 25 gennaio – è stata la “scusa” per salire sul palco insieme a 17 musicisti: da Brad Wilk dei Rage Against The Machine a Alain Johannes dei Queens of The Stone Age, da Rick Nielsen dei Cheap Trick a Corey Taylor degli Slipknot, da John Fogerty a Krist Novoselic, compagno di Dave ai tempi dei Nirvana, fino a Stevie Nicks dei Fleetwood Mac.

«Sarà una fottutissima lunga notte, lo sapete vero?» ha urlato Grohl all’inizio del concerto. Come riporta Rolling Stone, la serata è stata divisa in mini-set in cui i Foo Fighters – pare che abbiano imparato 50 canzoni in 10 giorni – hanno fatto da backing band a diverse formazioni. Gli artisti ospiti, ognuno dei quali ha inciso almeno una volta ai Sound City Studios, hanno suonato più di un brano a testa (qualcuno è arrivato fino a sette) tra quelli della propria discografia e quelli incisi appositamente per il docu-film.

Tra le performance, da sottolineare il duetto tra Stevie Nicks e Dave Grohl sulle note di You Can’t Fix It, brano che i due hanno scritto insieme, oltre alla solita straordinaria esibizione di John Fogerty, che ha cantato Born on the Bayou, Bad Moon Rising, Proud Mary e Fortunate Son con Dave Grohl.

Il leader dei Foo Fighters ha guidato il pubblico in un lungo viaggio nella memoria, raccontando dal vivo la storia dei Sound City Studios, oltre che la sua – introducendo Lee Ving, Dave ha raccontato come l’abbia folgorato ascoltare la sua musica: «Avevo 12 anni e in quel preciso momento ho capito che volevo fare il musicista». Ma Sound City non è un’operazione nostalgia, anzi. «Ho girato questo documentario perchè vorrei che le prossime generazione s’innamorino della musica come è successo a me. Per questo è il progetto più importante a cui abbia mai partecipato da un punto di vista artistico».

Commenti

Commenti

Condivisioni