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Storico traguardo per David Bowie, Blackstar in vetta alle classifiche USA

David Bowie blackstar USA numero 1
di Francesca Vuotto
Foto di Jimmy King

David Bowie ce l’ha fatta: Blackstar è il suo primo album ad essere riuscito a raggiungere la posizione n.1 nella classifica delle vendite negli USA. L’eco della morte del Duca Bianco si sente ancora, a distanza di quasi due settimane. I fan – e non solo loro – in ogni parte del mondo cercano ancora di colmare il vuoto lasciato dalla sua prematura dipartita come se fosse appena successo.

Lo fanno improvvisando o organizzando iniziative e tributi – che si stanno moltiplicando in ogni angolo del globo – e, inevitabilmente, ascoltando la sua musica. Quella che ha contribuito al suo mito e quella più recente, che lo ha proiettato nella leggenda. E così Blackstar, album significativo già prima – perchè segnava il suo ritorno dopo anni di assenza dalla scena discografica, per dirne una – lo è diventato ancora di più. E le vendite sono schizzate alle stelle.

Sono oltre 20 i Paesi in cui il disco ha conquistato la vetta delle charts: agli USA si aggiungono UK, Australia, Belgio, Canada, Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Giappone, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Norvegia, Spagna, Svezia e Svizzera. Lo storico traguardo raggiunto negli Stati Uniti da Blackstar era in realtà stato anticipato dall’uscita del singolo Lazarus, che al suo debutto è riuscito a conquistare l’ultima posizione della Top40 – bisogna risalire al 1987 e alla pubblicazione di Never Let Me Down per ritrovare un singolo di Bowie in questa classifica.

La scomparsa di Bowie, avvenuta il 10 gennaio, in realtà ha avuto conseguenze sulle vendite di tutto il suo catalogo: secondo Nielsen Music nella settimana fino al 14 gennaio si è registrato un aumento del 5000%, con 682.000 unità vendute (tra supporti fisici e versioni digitali, di dischi e singole canzoni).

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