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Depeche Mode: «Nel nuovo album c’è tutto il nostro entusiasmo nel fare musica»

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di Laura Ritagliati
Foto di Anton Corbijn

I Depeche Mode hanno scelto Milano per annunciare il loro grande ritorno sulle scene. Il 2017, infatti, sarà l’anno che vedrà l’uscita del nuovo album Spirit – il 14° della loro carriera – alla quale seguirà un tour in tutta Europa. Ma andiamo per ordine. Che qualcosa di grosso stesse bollendo in pentola, infatti, era chiaro fin dal 30 settembre, quando sul profilo Facebook della band è apparso un post che indicava l’11 ottobre come la data prescelta per un annuncio speciale. E così è stato.

Una folla di giornalisti (e di fan) provenienti da tutta Europa ha incontrato Dave Gahn, Martin Gore ed Andy Fletcher al Teatro dell’Arte della Triennale, la location scelta per la conferenza stampa di presentazione – un vero e proprio evento internazionale che in una città come Milano non si vedeva da tempo. Introdotti da Marek Lieberberg – vera e propria istituzione nel mondo di chi organizza concerti e festival – e Roberto De Luca (patron di Live Nation Italia) i Depeche hanno fatto il loro ingresso accolti da una vera e propria ovazione da stadio. Passati i soliti ringraziamenti e convenevoli di rito, il frontman è andato subito dritto al sodo parlando del prossimo progetto discografico:«Abbiamo passato gli ultimi due anni a scrivere e a registrare il nuovo album, tra Santa Barbara e New York. Abbiamo lavorato molto bene insieme e siamo soddisfatti di quello che finora è stato fatto». Alle parole di Gahan è seguito un breve assaggio di alcuni brani del disco. Breve, ma intenso.

Spirit – questo il titolo del progetto – verrà lanciato sul mercato a inizio primavera 2017 e porterà con sé una bella dose di novità, stando a quello dichiarato dalla band. La prima in ordine di importanza porta il nome di James Ford, musicista e produttore inglese che recentemente ha collaborato con nomi del calibro di Florence and the Machine e Arctic Monkeys. «Abbiamo lavorato all’album con un team tutto nuovo. È la prima volta, infatti, che collaboriamo con James. Sentivamo fosse arrivato il momento di cambiare e lui ha portato con sé una ventata di novità, anche perché non è solo un grande produttore ma anche un musicista molto in gamba. Di conseguenza è riuscito a farci da guida, prendendo le nostre idee e le nostre demo per elevarle a un livello superiore. È stato veramente interessante approcciarsi con un professionista come lui» ha dichiarato entusiasta Gahan, in un elegantissimo total look nero nel quale spiccavano due scintillanti stivaletti dorati. Si tratta di una svolta non da poco per lo storico gruppo inglese, dato che per gli ultimi tre album – Playing The Angel del 2005, Sounds Of The Universe del 2009 e Delta Machine del 2013 – si era affidato al producer Ben Hillier.

Sentendo i Depeche parlare di Spirit si è avvertito un reale stato di soddisfazione e orgoglio, anche se sono sembrati decisamente restii a scendere nei particolari. A chi ha chiesto loro come descriverebbero l’essenza del nuovo disco, paragonandola ai precedenti, ha risposto un ironico Andy Fletcher: «Sarà decisamente più sexy», scatenando le risate dei presenti. Alle sue si sono aggiunte le parole di Martin Gore, che ha precisato: «Scherzi a parte, è ancora presto per dirlo, l’album non è ancora finito, stiamo tutt’ora definendo delle cose. Ma possiamo dire che sarà molto diverso rispetto ai precedenti. In Spirit abbiamo messo tutto l’entusiasmo che abbiamo ancora nel fare musica». Ha poi concluso Gahan: «È tutta una questione di chimica. Non sai mai quello che accadrà fino a che non metti piede in studio. Risulta difficile spiegarlo a parole, la musica è pura magia, te ne accorgi quando tutto inizia a mettersi insieme».

L’unica cosa finora sicura è che i brani di Spirit avranno largo spazio nella scaletta del prossimo tour. «Sperimenteremo molto con le nuove canzoni, ma non dimenticheremo i classici del passato», hanno promesso. Nei progetti futuri dei Depeche c’è anche lo zampino di Anton Corbijn – storico collaboratore della band – che i tre hanno già incontrato per parlare anche delle scenografie della tournée. «Anton ci ha mostrato delle fotografie e delle immagini da utilizzare come spunto anche per l’artwork di Spirit. Abbiamo iniziato a mettere sul piatto un po’ di idee, ma è tutt’ora un work in progress. Quello che sappiamo è che vogliamo realizzare qualcosa di mai visto prima». E siamo certi che ancora una volta sarà così.

Le foto della conferenza stampa dei Depeche Mode a Milano (Foto di Francesco Prandoni) 

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