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La famiglia Winehouse attacca il docu-film dedicato ad Amy

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La famiglia di Amy Winehouse ha pesantemente criticato Amy: The Girl Behind The Name, nuovo docu-film dedicato alla defunta cantante. Il padre minaccia azioni legali.

La famiglia di Amy Winehouse è infuriata con gli autori di Amy: The Girl Behind The Name, docufilm di imminente pubblicazione (la premiere avverrà al prossimo Festival di Cannes). In una nota inviata al settimanale People, la famiglia ha dichiarato: “Questa è una clamorosa occasione mancata per celebrare il talento e la vita di Amy. La pellicola è fuorviante e contiene anche diverse menzogne. Il film si basa su dichiarazioni di persone lontane da lei e, talvolta, che non facevano nemmeno più parte della sua vita. Ci sono alcune dichiarazioni sulla sua famiglia e sul suo management assolutamente prive di fondamento”.

Mitch Winehouse, padre di Amy, interpellato a riguardo dal The Sun, ha aggiunto: “Questo non è il film che Amy avrebbe voluto vedere. Lo spazio concesso a Blake Fielder-Civil – ex compagno della Winehouse – è scandaloso: mi accusa di essere il primo responsabile per la morte di Amy, quando è stato lui a iniziarla all’uso di crack ed eroina. Se emergesse la verità sul suo conto, Blake potrebbe nemmeno più girare per strada”.

Sempre il Signor Winehouse, ha dichiarato al BBC Newsbeat che l’immagine della famiglia di Amy viene gravemente danneggiata dal film: “Ero lì per lei ogni giorno, se non ero fisicamente presente era perché stavo lavorando oppure perché lei era a sua volta impegnata e lontana da noi per lavoro. Ci telefonavamo anche sette volte al giorno. Non c’è nulla in questa pellicola che parli di questo. Non possiamo più bloccare la pubblicazione del film, ma ci riserviamo di intraprendere ogni azione legale per tutelarci”.

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