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Reunion dei Doors superstiti per un tributo a Manzarek

Doors reunion tributo Manzarek

Il chitarrista dei Doors Robby Krieger racconta di avere in programma una reunion con il batterista John Densmore per un ultimo tributo al tastierista Ray Manzarek, recentemente scomparso.

Le varie reunion dei Doors hanno sempre suscitato varie polemiche, in primis tra i membri originali del gruppo. Ma con la scomparsa di Ray Manzarek (morto lo scorso 20 maggio) si torna a parlare dell’argomento: il chitarrista Robby Krieger ha dichiarato a Rolling Stones USA che c’è l’intenzione di realizzare un tributo dal vivo al tastierista entro la fine dell’anno: «Faremo un ultimo show per Ray, sarà una grande festa d’addio. È contemporaneamente l’inizio e la fine, io non so».

Nel progetto sarà coinvolto ovviamente anche l’altro componente superstite, John Densmore, nonostante i problemi che c’erano stati recentemente tra i tre. La diatriba è iniziata nel 2002 quando Krieger e Manzarek andarono in tour con il nome The Doors of the 21st Century, e Densmore si oppose all’utilizzo del nome per via legale costringendo la band ha cambiarlo nel 2005 in Riders Of The Storm. A loro volta il chitarrista e il tastierista avviarono una causa da 40 milioni di dollari contro di lui perchè si era rifiutato di firmare una licenza multi-milionaria per l’utilizzo delle canzoni dei Doors in alcuni spot pubblicitari. «È quello che si fa in questi casi – si è giustificato Krieger – se qualcuno ti cita in giudizio, tu lo citi a tua volta e speri che ritiri la causa. È stata un’idea molto stupida. Abbiamo avuto dei pessimi avvocati».

Il chitarrista sembra ben disposto a sotterrare l’ascia di guerra: «È John che mi ha fatto entrare nei Doors. Cosa dovrei fare? Non posso odiarlo per sempre. Desideravo solo che lui avesse voluto suonare con me e Ray quando tutto questo è iniziato. Prima che le cose andassero male. Ne abbiamo parlato».

Poi ha ricordato il tastierista, morto a 74 anni a causa del cancro: «Ha avuto un bel percorso, per un rock&roller è veramente una buon età». Manzarek era il più grande dei 4 componenti e aveva il ruolo cruciale di “professore”. «Credo che la band avesse bisogno di lui – ha aggiunto Krieger – perchè Jim (Morrison, ndr) sarebbe stato completamente fuori controllo. Ray era la controparte perfetta per Jim e per noi altri».

 

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