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Ed Sheeran a Torino: vendita dei biglietti regolare, annullati 100 ordini sospetti

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La giornata del 2 febbraio per i fan italiani di Ed Sheeran si preannunciava di quelle da pollice dritto, visto che aprivano le vendite per i concerti a Torino, ma si è ben presto trasformata in una di quelle da dimenticare. I 21.300 biglietti messi in vendita al mattino per quella che era l’unico live annunciato – il secondo, quello del 16 marzo, è stato aggiunto nel pomeriggio – sono spariti nel giro di un’ora, lasciando a bocca asciutta tanti, che in tempo zero hanno sollevato polemiche in Rete. Dinamica più o meno simile qualche ora dopo, quando sono stati immessi sul mercato i biglietti per l’altro concerto.

Il pensiero ovviamente è andato subito a eventuali irregolarità nella compravendita legate al secondary ticketing, ma TicketOne e Live Nation hanno messo in chiaro quanto è successo, sottolineando come il controllo esercitato dalla società PwC Advisory abbia evidenziato l’assenza di “bots” nelle transazioni e individuato circa 100 ordini sospetti (per un totale di 300 biglietti) che sono stati annullati. «TicketOne ha provveduto a cancellare circa 100 ordini sospetti per un totale di 300 biglietti che sarebbero potuti finire su siti di secondary market e che sono stati prontamente rimessi a in vendita a disposizione dei fan. Il proseguo dei controlli potrebbe comportare ulteriori cancellazioni» si legge nella una nota diffusa dalla piattaforma di rivendita e dal promoter.

Il Sole 24 Ore riporta che “gli oltre 20mila biglietti sono stati assegnati a circa 8mila soggetti e spediti ad altrettanti indirizzi. Infatti il 92% degli acquisti prevede la consegna tramite corriere in una delle 110 province italiane. Solo il 2% degli acquisti è stato effettuato da acquirenti stranieri provenienti da 26 Paesi differenti. Ogni fan ha acquistato in media 2,4 biglietti”. I conti tornano quindi, nessun acquisto massivo che abbia compromesso le possibilità dei fan, il problema è sta nella richiesta. Il quotidiano riporta inoltre che “per ciascuna delle due date, nel momento di punta, il sito TicketOne ha visto una contemporaneità di 100mila accessi pari a una potenziale richiesta più di venti volte superiore all’effettiva disponibilità”.

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