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Eddie Vedder contro la guerra nella Striscia di Gaza, polemiche in Israele

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Durante il concerto a Milton Keynes, in Inghilterra, Eddie Vedder ha interrotto lo show dei Pearl Jam per parlare della guerra nella Striscia di Gaza. Le sue parole hanno scatenato polemiche in Israele.

Eddie Vedder contro la guerra Israele polemiche

Che Eddie Vedder fosse un pacifista non lo scopriamo certo oggi. Anche a San Siro, durante il concerto dello scorso giugno, aveva fatto riferimenti espliciti alla sua visione del mondo, dove le guerre non hanno posto. Durante l’ultimo concerto del tour europeo, a Milton Keynes (lo scorso 11 luglio), il cantante dei Pearl Jam si è scagliato contro il conflitto armato in corso nella Striscia di Gaza tra Israele e Palestina. Probabilmente ha influito il fatto che Neil Young abbia dovuto annullare un concerto previsto a Tel Aviv per motivi di sicurezza. In ogni caso, queste sono le parole di Vedder, escluse le esclamazioni “colorite” che si sentono nel video e non servono a sottolineare il tono arrabbiato dell’artista, che subito dopo inizia a cantare War (What Is It Good For?), grande classico Motown di Edwin Starr contro la guerra in Vietnam, riportato al successo negli anni Ottanta da Bruce Springsteen.

«Potremmo vedere questa gente vivere in pace. La tecnologia moderna ci consente di raggiungere i nostri amici e di sapere cosa pensiamo prima ancora di pensarlo. I pubblicitari sanno cosa stiamo pensando prima ancora di pensarlo. Abbiamo tutto per essere felici, ma mentre abbiamo tutto questo, non troppo lontano da qui, qualcuno si tira bombe a vicenda. Là fuori c’è gente che cerca una ragione per uccidere, che cerca una ragione per oltrepassare i propri confini e appropriarsi di terre che non gli appartengono. Questa gente dovrebbe tornare indietro, e pensare solo ai fatti propri. Tutti vogliamo la stessa stramaledetta cosa: avere dei figli, mangiare, dipingere, creare arte, ascoltare musica, qualche volta fare l’amore, avere altri figli, mangiare, magari fare l’amore ancora un po’, lavorare, amare. Tutti la stessa cosa. Perché la gente fa la guerra? Fermate subito questa merda. Adesso. Non gli daremo più i nostri soldi, non vogliamo che le nostre tasse vengano usate perché loro sgancino bombe sui bambini. Basta!»

Le parole del frontman dei Pearl Jam non sono piaciute a una delle due fazioni in guerra. Il Jerusalem Post, dopo aver bollato il discorso come “anti-Israele”, ha riportato le reazioni dei fan israeliani del gruppo americano, che avevano lanciato una campagna social per portare la band ad esibirsi per la prima volta in una delle loro città. In particolare il quotidiano riporta le parole di Ben Red, disc-jockey rock della stazione radio 88FM e organizzatore della campagna: «Eddie Vedder, la tua vera faccia è stata finalmente rivelata. Non sei il benvenuto qui. Personalmente non ti voglio vedere e cancellerò la pagina Facebook creata per portare i Pearl Jam in Israele, ma non prima di avere chiarito a tutti chi sia tu realmente».

Chiaramente i commenti di Ben Red non rappresentano il pensiero di tutti i fan israeliani dei Pearl Jam e tanto meno di tutto il popolo, ma sono comunque significative e meritano di essere riportate. Anche perché non si tratta della prima polemica che coinvolge una rockstar a proposito della questione palestinese. Roger Waters ha più volte espresso posizioni critiche nei confronti di Isreale, rifiutando di esibirsi nel Paese finché non sarà risolta la situazione che va avanti da decenni.

 

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