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Emis Killa ha risposto a chi lo accusa di istigare alla violenza sulle donne

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di Francesca Vuotto
Foto di Mattia Zoppellaro

Nell’ultimo album di Emis Killa c’è una canzone, 3 messaggi in segreteria, con cui il rapper ha voluto dare il suo contributo nella lotta contro la violenza sulle donne e il femminicidio – ce lo ha anche raccontato quando lo abbiamo intervistato – ma qualcuno ha voluto leggere il testo della canzone in modo totalmente opposto. E ora lui ha voluto rispondere tramite i suoi social alle accuse ricevute, ecco le sue parole:

Emis Killa istiga al femminicidio?
Ora che ho la vostra attenzione leggete le righe che seguono.
In questi giorni sta andando tutto bene, gli instore procedono e il disco sta piacendo molto, però sta succedendo anche altro.
Si parla di “3 messaggi in segreteria” , e certi lo fanno come se istigasse alla violenza sulle donne.
In questa canzone racconto di un ragazzo che perde la testa per la ex fidanzata e decide di ammazzarla. Lo racconto dal punto di vista, malato, di chi ammazza.
È il mio modo per sensibilizzare e denunciare il femminicidio.
Ho scelto un metodo brusco, diretto, cattivo, e soprattutto in prima persona, perché so che è il più efficace e mi appartiene, e infatti si sta alzando un polverone, che è quello che mi aspettavo, per poter porre l’attenzione su uno degli aspetti più brutti di questa società.
Come artista è mio privilegio e mio compito raccontare storie e far pensare chi mi ascolta.
Quando creo canzoni creo mondi, a volte colorati, a volte crudi. Nelle canzoni racconto la realtà, che a volte è orribile, a volte è sbagliata, ma mai possiamo far finta che non esista.
Ho corso di proposito il rischio di essere frainteso perché il mio richiamo alla riflessione e alla consapevolezza non passasse inosservato, e l’ho fatto coi modi e le parole che sono mie.
Nella conferenza stampa di presentazione l’avevo spiegato ai giornalisti e il senso e lo spirito del mio pezzo era stato ben compreso.
Spero che un brano così forte spinga soprattutto i più giovani e chi ignora questi fatti a farsi due domande e a non ignorarli.
Non temo assolutamente che qualcuno pensi ad emulare il personaggio che interpreto, sarebbe come temere che chi legge gialli poi diventasse un serial killer.
Amo e rispetto l’universo femminile a cui credo di aver dedicato belle parole nel corso della mia discografia; ci sta che qualcuno abbia frainteso lo spirito del brano, ma a volte una nota stonata spicca più delle altre in mezzo all’armonia.
Un saluto a tutti.
Emis Killa

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