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Fallout: New Vegas

Fallout: New Vegas

(Obsidian Entertainment/Namco Bandai Games)

Disponibile per: Xbox 360 ? Ps3

Genere: Gioco di ruolo/Azione

È tutto vero. Le voci che hanno accompagnato l’uscita di uno dei follow-up più attesi dell’anno sono confermate in toto: New Vegas si presenta come una gigantesca espansione di Fallout 3, con tutti i suoi pregi (tanti) e difetti (pochi). Dimentichiamoci del protagonista del terzo episodio e di Washington. Ora è tempo di esplorare la West Coast, nello specifico la California, il Nevada e Las Vegas, città che già per come la conosciamo possiede dei tratti quasi alieni – figuriamoci dopo una guerra nucleare. Tolta questa piccola-grande differenza, le dinamiche di gioco rimangono completamente fedeli a quelle del titolo di due anni fa. Ecco quindi i Vault (città bunker dove si annidano i sopravvissuti), ecco due fazioni in lotta per il potere (Nuova Repubblica Californiana e Legioni Di Cesare), ecco le distese aride ed infinite prodotte dall’olocausto – per la verità intervallate da timidi corsi d’acqua e villaggi leggermente più evoluti in quanto la costa ovest ha accusato in minor misura gli effetti della guerra. Conservati anche il sistema di combattimento (che può consistere in azione pura o in un approccio più tattico), il karma (sta a noi decidere se comportarci in maniera buona o cattiva) e l’evoluzione del personaggio attraverso delle abilità (con la possibilità di personalizzare il nostro eroe attraverso la distribuzione di punti guadagnati compiendo le missioni.

Il motore grafico in alcuni casi migliora, ma persistono problemi di natura tecnica soprattutto nelle animazioni – difetto comunque trascurabile se messo a confronto con la dovizia dei particolari di ogni singola ambientazione e con i dettagli dell’imponente universo esplorabile. Superbi ancora una volta musica ed effetti sonori.

A conti fatti si poteva osare di più, senza dubbio. Ma anche no. A pensarci bene non esiste un solo motivo per non godersi un altro enorme capitolo di Fallout senza l’ansia di dovere pensare che New Vegas ricalchi in modo troppo marcato il terzo, splendido episodio.

Marco Rigamonti

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