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Festival di Sanremo 2017, il podio mette d’accordo tutti: le pagelle finali ai cantanti

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Il Festival di Sanremo del 2017 ha incoronato il suo vincitore: a sorpresa a trionfare è l’outsider Francesco Gabbani con Occidentali’s Karma, secondo posto per Fiorella Mannoia con Che sia benedetta, terzo posto per Ermal Meta e Vietato morire. Un Festival curioso, dove la favorita si trova sul podio tra due cantautori ‘emersi’ dalle Nuove Proposte dello scorso anno. Ecco, dunque, le nostre pagelle definitive.

Elodie, voto 7. Il primo Festival di Sanremo di Elodie probabilmente non sarebbe potuto essere migliore di questo. Su Tutta colpa mia abbiamo detto tutto ciò che c’era da dire, sulla sua interprete forse ci manca da sottolineare quanto siano state eleganti le sue esibizioni. Brava!

Michele Zarrillo, voto 5. Sottotono il Festival del cantautore, che torna alla kermesse con Mani nelle mani, brano intenso ma non convincente. Ci aspettavamo di più.

Sergio Sylvestre, voto 7. Più ascoltiamo Con te di Sergio più ci convinciamo che sia il brano più internazionale di questo Sanremo. La voce dell’ultimo vincitore di Amici potrebbe aprire nuove brecce nella musica italiana contemporanea, se il suo team saprà guidarlo bene.

Fiorella Mannoia, voto 8. Impeccabile il Festival di Fiorella, che con eleganza e maestria celebra la vita nel brano Che sia benedetta. Non ha portato a casa la vittoria, troppo prematuramente celebrata, ma il secondo posto non è mica così male…

Fabrizio Moro, voto 7 1/2. Portami via è una canzone intensa e l’arrangiamento orchestrale la premia ancora di più. Bellissimo ritrovare Fabrizio sul palco, è un grandissimo autore e un grandissimo interprete.

Alessio Bernabei, voto 6. Possiamo capire perché la gente continui a storcere il naso quando sale sul palco Alessio, tuttavia stavolta non ci sentiamo di aderire completamente al pensiero comune. Nel mezzo di un applauso è orecchiabile e ci fa ballare, il che è preferibile alla noia assoluta di altri brani che abbiamo ascoltato quest’anno.

Marco Masini, voto 7. Il suo Festival può definirsi corretto, preciso e – a suo modo – innovatore. Tra cover e inedito, Marco si è fatto rispettare, dimostrando di essere (a differenza di alcuni suoi colleghi) un cantautore ancora adatto ai tempi che corrono.

Paola Turci, voto 7 1/2. Il Festival di Paola Turci non ha visto momenti down. La cantautrice ha portato Fatti bella per te, un brano energico e con un testo significativo, non senza correre qualche rischio. I rischi, però, a volte pagano. Bravissima!

Bianca Atzei, voto 5. Niente lacrime stasera per Bianca, che esegue alla perfezione Ora esisti solo tu. La canzone continua tuttavia a suonarci un po’ antica. Sarà per questo che la Atzei non trova proprio il modo di arrivare al pubblico? Piccola nota: l’inquadratura su Max Biaggi durante l’esibizione della fidanzata era evitabile.

Francesco Gabbani, voto 9. Mettiamo da parte commenti tecnici e dettagli ininfluenti. La sala stampa semplicemente esplode sulle note di Occidentali’s Karma, la canzone più ballabile e trascinante del Festival. La vittoria arriva a sorpresa, ma è meritatissima.

Chiara, voto 5. Insufficiente il Festival di Chiara Galiazzo, semplicemente perché vorremmo metterla più a fuoco, come non riusciamo a fare con Nessun posto è casa mia. Occasione sprecata.

Clementino, voto 8. Lo sappiamo che il pubblico, all’inizio, non l’ha premiato, ma siamo convinti del fatto che questo Festival non sarebbe stato lo stesso senza la denuncia sociale di Clementino e dei suoi Ragazzi fuori. Bello risentirlo un’ultima volta.

Ermal Meta, voto 10. Abbiamo tifato spudoratamente per lui per tutto il Festival. Il terzo posto non ci fa rimanere troppo male.

Lodovica Comello, voto 5. Decisamente debole l’esordio sul palco dell’Ariston di Lodovica. Il cielo non mi basta non lascia segno. Si poteva decisamente fare di più.

Samuel, voto 8. Gran debutto da solista per Samuel con Vedrai. La canzone si balla e dà una verve nuova e inedita all’intera kermesse. Grazie Samuel, menomale che ci sei.

Michele Bravi, voto 9. Lo ribadiamo: è la vera sorpresa di questo anno. Il diario degli errori è un bellissimo pezzo, che mette in risalto tutte le sue qualità già note (e forse dimenticate). Ecco, questo sì che è un Signor debutto al Festival.

OSPITI

Zucchero, voto 8. Zucchero torna a Sanremo da super-ospite dopo cocenti delusioni da concorrente (parliamo di 30 anni fa). Può piacere o meno, ma è comunque riuscito ad animare la platea, come tanti artisti in gara non hanno fatto.

Rita Pavone, voto NC. Non ce la sentiamo di giudicarla, perché in fondo ha cantato solo la sua bellissima e indimenticabile Cuore, un po’ in inglese e un po’ no. Energia indiscutibile (e invidiabile).

Alvaro Soler, voto 6 1/2. Grande energia sul palco per Alvaro Soler, ma non abbiamo ascoltato queste canzoni troppe volte?

Amara/Paolo Vallesi, voto Mah. Non li abbiamo capiti, scusateci.

La classifica finale

1. Francesco Gabbani
2. Fiorella Mannoia
3. Ermal Meta
4. Michele Bravi
5. Paola Turci
6. Sergio Sylvestre
7. Fabrizio Moro
8. Elodie
9. Bianca Atzei
10. Samuel
11. Michele Zarrillo
12. Lodovica Comello
13. Marco Masini
14. Chiara Galiazzo
15. Alessio Bernabei
16. Clementino

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